Vincono le facoltà anti crisi Boom: Ingegneria e medicina
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fonte:
- Il Quotidiano
ROMA, 24 AGOSTO 2013 – IL SOGNO del camice bianco non passa mai di moda. Ma per molti si infrangerà contro lo scoglio del test di ingresso all’ Università di Medicina, in programma il 9 settembre e contro il quale il Codacons annuncia già un ricorso: «È una lotteria». Di sicuro il test sarà piuttosto… affollato visto che a tentare il tutto e per tutto saranno più di 84mila ragazzi, circa 18mila in più rispetto allo scorso anno. Soltanto uno su sette, tuttavia, potrà realizzare il sogno della vita. Perché i posti disponibili, come stabilisce il Ministero, quest’ anno sono 10.748 e soltanto 984 quelli per il corso di Odontodiatria. A tutti gli altri non resterà che tentare l’ anno prossimo. ANCHE perché gli studenti italiani, freschi di vacanze passate a tentare le simulazioni di ‘quiz’ e quizzoni sotto l’ ombrellone, non hanno un piano B, come svela un sondaggio di ScuolaZoo: o l’ università dei sogni, o nulla. Il 55% dei ragazzi dichiara infatti che se non dovesse passare il test ci riproverà l’ anno prossimo, mentre il 30% pensa di iscriversi a un altro corso di laurea per non perdere un anno. C’ è addirittura un 15% di coraggiosi che si dice pronto a mollare la carriera scolastica per lanciarsi a capofitto nel mondo del lavoro. D’ altra parte i ragazzi italiani lo sanno bene: sono finiti i tempi in cui ‘laureati’ faceva rima con ‘occupati’. E sarà anche per questo che negli anni la percentuale delle nuove matricole è andato via via calando. La cosa strana è che a fronte di un calo di nuovi studenti, le università italiane si scoprono sempre più a numero chiuso. Per l’ anno accademico che si sta per aprire si toccherà il 57,3% del totale dell’ offerta formativa: circa il 3% in più rispetto all’ anno scorso. SÌ PERCHÉ oltre ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale (e che coinvolgeranno più di 114mila studenti) come appunto medicina, veterinaria, professioni sanitarie e architettura, sono sempre di più gli atenei che decidono di sbarrare gli ingressi anche per gli altri percorsi di studio. Ormai (dati sempre di AlmaLaurea), quasi 6 corsi di laurea su 10 prevedono questo ‘pass’. Che gli studenti sono pronti a pagare una media di 50 euro. Insomma, quello dei test diventa anche una strategia per reperire risorse e far fronte ai tagli che insidiano il pianeta università. TRA LE FACOLTÀ più gettonate c’ è sempre quella di Ingegneria: se solo nell’ anno accademico 2005/06 il numero degli immatricolati (35.237) era inferiore a quello dei corsi di Lettere e Filosofia, Giurisprudenza ed Economia e Commercio, nell’ anno accademico 2012-2013 gli immatricolati in Ingegneria (38.446) sono gli unici ancora a crescere e «sono superati in valori assoluti, di poco, solo da quelli in Economia e Commercio», spiega il presidente dell’ Ordine degli Ingegneri, Armando Zambrano. Ha perso invece appeal Architettura (in tre anni 4mila domande in meno): quest’ anno sono 19.580 i ragazzi che tenteranno il test d’ ingresso. Tra le facoltà non a numero chiuso tiene sempre Economia, da un po’ di anni in cima alla hit dei corsi più gettonati. di Maristella Carbonin Condividi l’ articolo.
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