28 Ottobre 2005

VINCE LA LOBBY DEI BENZINAI REVOCATO LO SCIOPERO DEI DISTRIBUTORI

Addio alla benzina che costa meno

VINCE LA LOBBY DEI BENZINAI REVOCATO LO SCIOPERO DEI DISTRIBUTORI. LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI ANNUNCIANO IL BOICOTTAGGIO MIRATO DEI MARCHI

Il taglio delle accise sulla benzina non ci sarà. Tramonta un`altra volta l`ipotesi di contenimento dei costi del carburante. Il governo ha escluso ogni possibilità in questa direzione, lo ha detto ieri il sottosegretario alle Attività Produttive Mario Valducci: “Sarebbe stato enorme per il bilancio pubblico: per ogni centesimo in meno di riduzione al distributore, ci sarebbe stato un miliardo di euro in meno di entrate per lo Stato“. Dunque, fine della discussione sulle accise, in compenso nulla è ancora stato deciso sugli altri provvedimenti, per ora solo ipotizzati, di frenata dei costi. La buona notizia di ieri è che il sindacato a cui fanno capo i benzinai (Faib/Aisa, Fegica e Figisc/Anisa) ha revocato lo sciopero del 16 e del 17 novembre. L`associazione dice di avere avuto dal governo “rassicurazioni sul fatto che non esiste nessun provvedimento, nè l`intenzione, di un intervento specifico per la grande distribuzione“. La soluzione, all`apparenza positiva, ha in realtà innescato una reazione a catena di proteste da parte delle associazioni dei consumatori che parlano apertamente di “lobby dei benzinai“ e di governo succube dei poteri forti. Il risultato è che il clima è ancora più teso e i consumatori non escludono “un boicottaggio dei diversi marchi petroliferi“.

I BENZINAI. La serrata dunque non ci sarà. La preoccupazione dei sindacati di categoria (Fegica- Cisl) era che il governo prendesse provvedimenti a favore della vendita della benzia presso i grandi centri commerciali. Un incubo che ieri il sottosegretario Valducci ha scacciato subito. “Le aperture non ci saranno – hanno detto i gestori -. E` una faccenda di competenza regionale“. Lo sciopero era stato deciso dopo un incontro del ministro Claudio Scajola con alcuni rappresentanti della grande distribuzione. Ma Valducci ha spazzato ogni incomprensione: “Si è trattato di un allarme ingiustificato, un provvedimento di questo genere non è mai stato preso in considerazione“. Tutti sollevati, per le associazioni dei distributori un`apertura alla grande distribuzione “sarebbe stata pura demagogia“.

LA GRANDE DISTRIBUZIONE. Un grave errore negare l`evidenza. “Il ministero rispetti gli impegni presi informalmente lo scorso anno, in seguito all`accordo sui prezzi -. attaccano Giovanni Cobolli Gigli (presidente Federdistribuzione), Aldo Soldi (presidente Ancc Coop( e Roberto Dessì (segretario generale Ancd Conad) – E apra un tavolo di trattativa. Noi siamo sempre disponibili“.

I CONSUMATORI. E` una situazione insostenibile, dicono le associazioni dei consumatori. “I benzinai sono una lobby – dice Rosario Trefiletti di Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) -. E il governo ha ceduto“. Ancora una volta a danno dei consumatori: “La vendita dei carburanti presso la grande distribuzione – spiega Trefiletti – abbatterebbe fortemente i costi“. Secondo le cifre la benzina, con vendita diffusa nei centri commerciali, costa mediamente sette centesimi in meno al litro. Aggiunge Trefiletti: “Francia e Germania lo fanno da anni, non capiamo perché l`Italia debba restare sempre in coda all`Europa“.

IL GOVERNO. Il sottosegretario Valducci spiega di avere chiuso il tavolo sui prezzi del carburante e di avere presentato un pacchetto di misure di contenimento al ministro Scajola. In sintesi: iniziative legate al settore dell`autotrasporto e ad alcune tipologie di famiglie. Tempi di discussione ancora lontani.

PREZZI RIDOTTI. La Q8 ieri ha abbassato i prezzi. La verde è passata da 1,299 a 1,269 euro al litro e il gasolio da 1,218 a 1,188.

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