17 Febbraio 2010

Vince la causa con Trenitalia: ha diritto ai danni

Chi viaggia in treno ha un’ arma in più per far rispettare i propri diritti. Se le condizioni non sono ritenute adeguate, può ottenere un risarcimento danni. Ad aprire la strada a decine di cause, è la sentenza del giudice di pace di Udine che ha accolto il ricorso di un viaggiatore friulano vittima dei disservizi di Trenitalia, sostenuto dal Codacons. L’ uomo era stato costretto a viaggiare – appena uscito dall’ ospedale – su un convoglio sovraffollato, con passeggeri stipati in piedi in sole quattro carrozze, accalcati in un caldo soffocante a causa della rottura dell’ impianto di condizionamento. Per il giudice ha diritto al risarcimento dei danni morali. Al friulano, Levis Stefani di Enemonzo, il giudice ha riconosciuto 200 euro più le spese, per un totale di 663 euro. Più della cifra, però, conta il valore della sentenza che garantisce ai lavoratori la possibilità di farsi risarcire in caso di «inadempienza rispetto agli obblighi derivanti dal contratto di trasporto». Il risarcimento è motivato dalla «condotta negligente di Trenitalia, incapace di sopperire adeguatamente – si legge nella sentenza – ad un guasto tecnico» e di garantire ugualmente il trasporto dei passeggeri in condizioni dignitose. «Questa sentenza – spiega il presidente del Codacons di Udine, Nicola D’ Andrea – è importante perchè è un’ ulteriore conferma dell’ inapplicabilità delle limitazioni della responsabilità previste da una legge degli anni ‘ 40 a favore delle Ferrovie dello Stato. Questa legge di fatto ammetteva, a prescindere dai danni lamentati, solo il rimborso del biglietto a favore dell’ utente. Da quando le ferrovie sono divenute una società per azioni, la richiesta dei danni è legittima».

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