30 Agosto 2011

Villeggiatura da incubo? Denunce in calo

  Villeggiatura da incubo? Denunce in calo   

 

 
TRIESTE Non tutte le vacanze vanno come si vorrebbe, spesso si rivelano delle vere e proprie delusioni. Quest’ anno, però, le arrabbiature da parte di viaggiatori e villeggianti sono in diminuzione. Complici il miglioramento nei servizi da parte delle attività ricettive e, a causa del difficile momento economico che stiamo attraversando, il numero inferiore di persone che, rispetto allo scorso, si sono messe in viaggio. Lo dimostra, infatti, la Codacons che, calcola, nel 2011 ammontano a 11 mila le segnalazioni di vacanze andate male: il 15% in meno rispetto al 2010. Il calo, osserva l’ associazione di consumatori in una nota, è dovuto «sia al miglioramento della situazione, sia all’ assenza di crisi acute e improvvise, sia a causa della recessione che non ha permesso a molti italiani di partire: sono infatti diminuite del 5% le vacanze all’ estero». La maggior parte delle segnalazioni, afferma l’ associazione, riguarda il malfunzionamento dei trasporti (ritardi, cancellazioni): 27%. A incidere sul dato «i disagi sui treni, andati in tilt dopo il rogo della stazione Tiburtina». Al secondo posto della classifica, emerge invece il pacchetto turistico (24%): i vacanzieri hanno denunciato soprattutto la revisione del prezzo, «dovuta all’ adeguamento carburante per il trasporto aereo». Seguono poi le voci relative agli alberghi (stanze inadatte, scarsa igiene, cibo scadente) col 19% di lamentele e le promesse del depliant non mantenute (16%). Migliora invece, secondo il sondaggio eseguito dalla Codacons, la voce bagagli: rispetto al 2010 le segnalazioni sono diminuite, passando dall’ 8% al 6%. In aumento invece, sono le segnalazioni relative al capitolo «altri problemi» (dal 5% al 7%), soprattutto per quanto riguarda le finanziarie «dato che sempre più italiani sono costretti ad andare in vacanza a rate, indebitandosi». Il Codacons ricorda ai consumatori che il risarcimento del danno subito deve essere segnalato entro 10 giorni dal rientro e consiglia loro di conservare la documentazione, non buttare il catalogo e non rinunciare all’ azione legale. (s.z)
 
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