29 Febbraio 2012

Vigili-Fantozzi, hanno le pistole senza fondine

Vigili-Fantozzi, hanno le pistole senza fondine


¦¦¦ Se non fosse una questione di sicurezza, ci sarebbe non poco da ridere. Il fatto che 280 nuove pistole, acquistate un anno fa dall’ amministrazione Moratti per sostituire armi ormai obsolete in dotazione alla polizia locale, giacciano in un magazzino perché mancano le fondine necessarie per utilizzarle, suona a dir poco paradossale. Invece, in una città che nelle ultime settimane ha registrato un’ impressionante impennata di episodi di violenza, la questione rischia di generare soprattutto preoccupazione. Tanto più dopo i numerosi casi che hanno coinvolto direttamente vigili in servizio nelle strade meneghine. A lanciare l’ allarme è Daniele Vincini, segretario regionale del Sulpm, il sindacato dei lavoratori della polizia locale. «L’ acqui sto delle nuove pistole, fatto dall’ amministrazione Moratti, avrebbe dovuto concludere la sostituzione delle armi in dotazione agli agenti esterni avviata da un po’ di tempo – spiega -. Peccato che, perla mancanza di fondine, quelle pistole,più sicure ed efficaci, siano rimaste in magazzino, con il risultato che gli agenti continuano ad avere in dotazione armi molto vecchie». Non solo. Il caso delle fondine «è solo la punta dell’ iceberg» prosegue Vincini. «La situazione, infatti, è disastrosa su tutto ciò che riguarda l’ equipaggia ¦¦¦ In via Mazzini c’ è un mistero molto costoso. Da qualche giorno è comparsouncartello che segnalala presenza di una telecamera attiva dal 7 novembre 2011. Prima che qualcuno si ricordasse di apporre la segnaletica, quella telecamera ha registrato e multato centinaia, forse migliaia, di ignari automobilisti che sono transitati. La questione stascatenandoun dibattito acceso in rete e i più scatenati sono i motociclisti, “vittime” a loro dire del divieto fantasma. «Potevano mettere un vigile la prima settimana, o mettere più in evidenza il cartello che dal 7 novembre le telecamere erano attive», scrive Pamela in un forum nato appostaperlapioggia di multe. «È assurdo. Quante moto passano da lì ogni giorno?». Rispondiamo noi, tantissime. Non a caso c’ è gente, come il povero Roberto, che ha collezionato undici contravvenzioni tra l’ 11 e 29 novembre 2011 per un totale di 990 euro. Oppure Maurizio, con ben 55 multe che però teme possano aumento: mancano cinturoni, pantaloni, cappelli e caschi, tanto che alcuni agenti hanno dovutoaddirittura effettuareilservizio in borghese per la manmentare: «Facendo tale percorso tutte le sere al rientro dal lavoro ho fatto due conti, mi arriveranno multe tutti i giorni per 76 giorni, sono circa5milaeuro. Mauno cosa deve fare a questo punto?». La strada che molti sperano di percorrere è la class action contro il Comune, magari attraverso il Codacons. La speranza è che «la consequenzialità delle contravvenzioni ci dovrebbe scagionare in quanto ignari del problema», suggerisce un centauro disperato. Il tratto di strada incriminato è la centralissima via Mazzini, a due passi dal Duomo. Per evitare ingorghi e consentire un transito più agevoleai tram, èstata chiusa da tempo ai non autorizzati. Vietato l’ accesso a quattro e due ruote, ma per queste ultime è stata una strage. Gli utenti dicono che non c’ era nessun cartello a indicare la presenza attiva delle telecamera e questo ha permesso una montagna di multe che solo ora, a distanza dei canonici 90 giorni, stanno precipitando sulle teste dei milanesi. canza di una divisa di ricambio». Un quadro tutt’ atro che rassicurante. Tanto più se si pensa che problemi si registrano anche sul fronte delle ricetrasmittenti, una parte delle quali è inutilizzabile a causa della saturazione dei canali radio. «Anche in questo caso ne servirebbero di nuove, così come è fondamentale che l’ amministrazione metta mano al portafoglio per rinnovare il resto dell’ equipaggia mento. – spiega il segretario del INSICUREZZA I vigili urbani usano ancora delle vecchie pistole perché le nuove non hanno le fondineesonochiusein un Sulpm – Se, invece, vogliono snaturare il corpo facendone carne da macello, con iniziative come l’ eliminazione dei manganelli dalla dotazione dei vigili del centro, allora ci muoveremo diconseguenza perfar sentirela nostra voce». Una protesta alla quale fanno eco le critiche di Riccardo De Corato, ex assessore alla Sicurezza sotto l’ amministrazione Moratti e vicepresidente del consiglio comunale. «Evidentemente per Pisapia e Granelli la questione sicurezza è marginale, visto che stanno progressivamentetogliendo agliagentitutti queglistrumenti didifesa,come i manganelli, che noi avevamo introdotto», attacca. Il fatto che poi non si possano usare le nuove pistole per la mancanzadifondine «è davvero sconcertante,- proseguel’ ex assessore alla Sicurezza – perché costringere i vigili a portare con sé armi obsolete equivale a disarmarli surrettiziamente. D’ al tra parte, basta considerare ciò che è accaduto in città negli ultimi mesi per accorgersi che questa giunta non sta aumentando la sicurezza né dei vigili né dei cittadini». Accuse alle quali l’ assessore comunale alla Sicurezza e Polizia locale, Marco Granelli, replica spiegando che i ritardi nell’ acquisto di equipaggiamento sono dovuti da un lato «a problemi di bilancio che abbiamo avuto (nel 2011, Ndr), ma che adesso abbiamo sbloccato», e dall’ altro «al sistema di acquisti che ho trovato e che era stato adottato dalla passata amministrazione». Quanto alle fondine, l’ ordine per l’ acquisto «è appena stato firmato, per un budget complessivo di 20 mila euro – assicura Granelli – per cui nell’ arco di qualche settimana dovrebbero arrivare». Visti i tempi che corrono, il condizionale è d’ ob bligo.
dino bondavalli.
 

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