27 Gennaio 2002

«Vigiliamo sui prezzi»

POLEMICA DOPO I DATI ISTAT (E IL CASO NAPOLI)

«Vigiliamo sui prezzi»

I consumatori insistono: occhio all?inflazione

L?inflazione ferma in Italia al 2,4% ma in aumento a Napoli (dove è passata in un solo mese dal 2,5% al 3,0%) continua a provocare discussioni. Secondo i consumatori le rilevazioni sull`andamento dei prezzi al consumo a gennaio «confermano la giustezza delle denunce pubbliche sugli aumenti di prezzo dei beni e delle tariffe». A sottolinearlo, in una nota congiunta, sono Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons che, pur ritenendo opportuno aspettare i dati complessivi del primo febbraio, ribadiscono tutte le loro preoccupazioni. In particolare, le associazioni dei consumatori ricordano che continueranno «a vigilare e a denunciare i rincari sempre e comunque». Il Codacons si spinge più in là e mette in dubbio le modifiche effettuate sul paniere dei prodotti sul quale l`Istat calcola i dati relativi all`inflazione. Il Codacons annuncia la decisione di presentare ricorso al Tar del Lazio per verificare la correttezza e l`equilibrio della lista di beni considerati, nonché un approfondito controllo sul peso che l`istituto di statistica assegna ai prodotti inseriti.

Ma il paniere che più conta è quello che ciascuno di noi riempie per la propria spesa. E su questo fronte le notizie da Napoli continuano ad essere negative. Una cassetta di carciofi all`alba di ieri al mercato ortofrutticolo di Napoli è stata venduta ai dettaglianti per 32 mila lire quando il prezzo precedente alla fase di siccità non superava le 12 mila lire. Idem per i cavoli: il prezzo di una cassetta da sei è di 5-6 mila lire contro le 3-4 mila precedenti. Proprio per protestare contro i rincari di ortaggi e verdure, si è svolto ieri in Campania lo sciopero del consumatore con un invito a non acquistare i prodotti per denunciare «le manovre degli speculatori». La protesta sarà seguita domani da un`altra iniziativa con la distribuzione a Napoli, nel centro storico, di prodotti dell`offerta. A promuovere le manifestazioni la Federconsumatori. «Parliamo di speculazioni – spiega il direttore del centro studi nazionale dell`organizzazione, Gianni De Luca – perché effettivamente c`è stata una difficoltà climatica ma ci sono alcuni settori del mondo della produzione e del commercio che, approfittando di questo, hanno caricato i prezzi in maniera esagerata». Gli ispettori della Federconsumatori campana hanno visitato i mercatini rionali di Fuorigrotta, Antignano, Borgo Sant`Antonio, Loggetta, Bagnoli, via Kerbaker.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox