7 Febbraio 2013

Vigili urbani, rischio Tar per i candidati esclusi Il Comune: «In regola»

Vigili urbani, rischio Tar per i candidati esclusi Il Comune: «In regola»

 

LECCE – L’ esclusione di numerosi candidati dal concorso per 32 vigili urbani che hanno superato le preselezioni, annunciata dal Comune, causa mancanza di un importante requisito, è una «bomba» da maneggiare con cura che rischia di esplodere creando danni sia a Palazzo Carafa, sia agli stessi concorrenti. Per Luisa Carpentieri, responsabile provinciale del Codacons, «il Comune, davanti a un’ autocertificazione mendace ha l’ obbligo di inoltrare comunicazione all’ autorità giudiziaria e quindi i concorrenti incorrono in tutti i rischi connessi alla violazione delle norme evidenziate sui modelli cartacei che hanno firmato, dichiarando di avere determinati requisiti. In secondo luogo, bisogna verificare se il testo del bando era chiaro e se non potesse, casomai, indurre in errore. Se così dovesse essere è chiaro che il Comune presterebbe il fianco ai ricorsi al Tar». Ma veniamo ai fatti. Alcune decine di candidati al concorso per vigili urbani, bandito a suo tempo, non saranno ammessi alla seconda prova pur avendo superato il test preselettivo. «Sono un numero consistente rispetto ai 320 ammessi al secondo test», riferiscono dagli uffici. Gli esclusi non avrebbero il requisito richiesto al punto 4 del bando, cioè sarebbero privi dello specifico tipo di patente richiesta. Secondo i funzionari comunali, in molti avrebbero fatto confusione sul punto. Le anomalie, come ha avuto modo di spiegare ieri al Corriere del Mezzogiorno il dirigente del settore Personale Antonio Guido, sarebbero emerse durante le procedure di verifica. Alla voce «Requisiti generali e speciali», sul bando di concorso, si richiede il «possesso della sola patente di guida di categoria “B” conseguita prima del 26/04/1988, oppure il possesso di patente di guida di categoria B conseguita dal 26/4/1988 e di patente di guida di categoria “A2” (non limitata alla conduzione di veicoli muniti di cambio di velocità automatico) che consenta di condurre un motociclo avente qualsiasi tipo di cambio e potenza fino a 25 Kw , ovvero rapporto potenza/peso fino a 0,16 Kw/Kg». Il Codacons non escluse che vi siano i presupposti per una errata interpretazione. «Fermo restando che i candidati, a mio giudizio, in fase di autocertificazione hanno sicuramente scritto delle cose in assoluta buona fede – rimarca la Carpentieri -, il problema è che, intanto, il Comune deve inoltrare una segnalazione all’ autorità competente e bene ha fatto a escludere i concorrenti dalla seconda prova». L’ assessore alla Mobilità, Luca Pasqualini, spiega: «Il Comune è in regola. Tutti sapevano che quanto dichiarato con l’ autocertificazione sarebbe stato verificato in un secondo momento, dopo la preselezione, e così è stato. Gli uffici hanno fatto i loro controlli da cui, evidentemente, è risultato che i requisiti richiesti, per molti, non ci sono. Quindi si è proceduto all’ esclusione dei candidati». Antonio Della Rocca RIPRODUZIONE RISERVATA.

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