6 Gennaio 2015

Vigili assenti, proposte le prime 30 sanzioni

Vigili assenti, proposte le prime 30 sanzioni

ROMA – Nel giorno dell’ arrivo degli ispettori del ministero della Pubblica amministrazione che dovranno fare luce sull’ assenza di massa dei vigili urbani di Roma che ha superato l’ 83% delle defezioni la notte di Capodanno, Beppe Grillo difende i pizzardoni: «L’ accanimento mediatico contro i vigili serve per distogliere l’ opinione pubblica dalla vicenda di Mafia capitale e varare misure restrittive nei confronti del pubblico impiego. Piuttosto Marino e Poletti quando vi dimettete? ». E le parole di Grillo fanno esplodere la polemica con il Pd: «Grillo difende l’ indifendibile e ha perso la bussola». Clima di fermento al comando dove i dirigenti ministeriali hanno incontrato il comandante del corpo Raffaele Clemente per un confronto e uno scambio di informazioni e pareri e hanno visionato alcuni documenti. I dati divulgati dal Campidoglio parlano di «44 posizioni risultate palesemente fallaci, cioè prive di una qualsiasi giustificazione fondata per l’ assenza dal lavoro», cifra che però «non riassume la totalità delle anomalie e non deve essere confuso con i dati generali che certificano comunque una eccezionalità difficilmente spiegabile». E per questi 44 (con i quali ieri era atteso l’ inizio dei colloqui con gli ispettori) il rischio di licenziamento è alto. In serata si è avuta notizia della proposta del Corpo della polizia locale alla Commissione disciplinare del Campidoglio dei primi 30 provvedimenti disciplinari a carico di altrettanti vigili urbani assenti dal lavoro la notte di Capodanno. Le sanzioni previste in casi del genere vanno dalla sospensione per 11 giorni fino al licenziamento. E’ guerra di cifre tra comando e l’ Amministrazione comunale da un lato e sindacati di categoria dall’ altro: «Gli operatori di polizia locale sono stati chiamati in reperibilità in base a un vecchio elenco, con l’ invio di chiamate e Sms anche a pensionati e malati gravi, visto che l’ elenco aggiornato era indisponibile per un virus nel sistema informatico», sostiene il segretario generale della Uil Fpl Sandro Bernardini. Il braccio di ferro con i sindacati si allarga anche ad altri settori, interessati dalla riforma del salario accessorio e dal nuovo contratto decentrato scattato i primi di gennaio. Sul fronte della scuola, proprio ierio il Campidoglio ha comunicato il diniego all’ assemblea sindacale richiesta dall’ Usb per mercoledì, per questioni di durata e comunicazione preventiva, promettendo «tutte le misure che consentano di evitare possibili disagi agli utenti dei propri servizi». Sul fronte politico però tiene banco la polemica sulle parole forti di Grillo. «Dopo essere arrivato a giustificare addirittura la mafia, dicendo che aveva una sua morale, ora Beppe Grillo difende i vigili assenteisti di Roma: ormai non ne azzecca più una», commenta la deputata del Pd Lorenza Bonaccorsi. I parlamentari Pd Silva Fregolent e Edoardo Patriarca parlano di «triste parabola» e «estremo autolesionismo» di Grillo. Ma c’ è anche chi invoca elezioni anticipate nella Capitale come il deputato Ncd Fabrizio Cicchitto. E mentre il comando «studia le carte», il Codacons ha presentato sulla vicenda un esposto alla procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei conti. «Con tale atto l’ associazione dei consumatori ha chiesto di fare chiarezza sull’ episodio accertando eventuali profili penalmente rilevanti e di verificare il controverso aspetto dei certificati medici rilasciati agli agenti malati», ha comunicato il Codacons. «Il Codacons ha chiesto alla Procura di aprire una indagine alla luce delle possibili fattispecie illustrate dall’ associazione, e di procedere al sequestro di tutte le certificazioni rilasciate in cui si attesta la malattia dei vigili per risalire ai medici che le hanno prescritte e verificare la rispondenza all’ effettivo stato di malattia degli stessi, agendo in caso di illeciti anche nei confronti dei medici autori delle certificazioni», conclude.
 

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