Vigili assenti e metro ferma, è caos
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fonte:
- Il Messaggero
I DISAGI Targhe alterne, sciopero bianco dei vigili e manifestazioni sindacali. E non è finita qui. Nel mix di divieti e disagi che da martedì ha trascinato la viabilità cittadina nel caos, ieri ci si è messa anche la metro B, rimasta ferma per due volte prima per un guasto elettrico, poi per il blocco dei binari ad opera di alcuni lavoratori di una ditta di pulizie interna. E le manifestazioni, tra metalmeccanici e Giovani medici, andranno avanti anche oggi. Dalla strada alle rotaie, per i romani gli ultimi due giorni sono stati un inferno. Di certo non ha aiutato il braccio di ferro tra il sindaco Marino e i vigili urbani per una riorganizzazione della Municipale che, secondo i sindacati, «non è mai stata avviata». Ieri i caschi bianchi erano riuniti in assemblea per il secondo giorno consecutivo ed è bastato poco perché il traffico andasse in tilt. Code e rallentamenti si sono registrati in via Salaria, via Cassia, via Flaminia, via Trionfale, via Appia Nuova, sulla tangenziale est e in zona Vaticano. Conseguenza: controlli ridotti all’ osso per le vie della città dove ieri e martedì era in vigore la misura anti-smog delle targhe alterne. L’ assenza dei pizzardoni per il Comune è stato anche un danno economico, dato che meno controlli vogliono dire meno multe. Nel primo giorno di targhe alterne le multe elevate sono state appena 138, su 1.100 controlli. Oltre l’ 80% in meno rispetto al passato. Esempio: il 16 gennaio 2012 le sanzioni furono 1.180 per un importo di 155 euro ciascuna, mentre il 1 dicembre 2011 furono addirittura 1.800. LE PROTESTE Ieri le assemblee dei vigili si sono svolte in tutta la città dalle 7 alle 9. E nell’ area di San Pietro, sostiene Francesco Croce della Uil , «la nuova vicecomandante Modafferi non trovando personale ha forzatamente preteso una pattuglia con due unità. Di lì è nato un diverbio con i sindacati». Che ora annunciano un’ azione sindacale. La guerra dei caschi bianchi intanto proseguirà a colpi di regolamenti: le tre sigle confederali promettono che d’ ora in poi gli agenti «applicheranno inflessibilmente le normative interne, senza concessioni». Sul piede di guerra anche i lavoratori della Dussman service, l’ azienda che gestisce le attività di pulizia del materiale rotabile e degli ambienti per l’ alta velocità sulle linee romane del Prenestino, Termini e San Lorenzo. Ben 24 lavoratori sono stati raggiunti nei giorni scorsi dalle prime lettere di licenziamento. «Uno stillicidio che sta segnando una vertenza sempre più dura e che oppone la società di appalti contro i lavoratori, iniziata a metà del luglio scorso quando la Dussman avviava le procedure di mobilità per 47 dipendenti – spiega Maurizio Magistri dalla Fit Cisl Lazio – nonostante l’ appalto in vigore con Trenitalia non abbia subito alcun taglio». Prosegue intanto il calvario dei pendolari. Occupati da alcuni lavoratori per diversi minuti i binari della metro B e della Roma-Lido. Ieri poco prima delle 9 un black out dovuto a un sovraccarico di tensione ha bloccato l’ intera linea per quasi trenta minuti, tornando regolare solo dopo qualche ora. Mentre la B1 è rimasta ferma fino alle 13. Dopo l’ ennesima giornata di disagi, i consumatori chiedono a Marino di intervenire. «Il sindaco – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi- indennizzi gli utenti con mezzi pubblici gratuiti per Natale». IL CORTEO Altro giorno, altre proteste: oggi la Fiom sfilerà in corteo alle 9 da piazza del Popolo a Palazzo Chigi, mentre a Montecitorio alle 10 i Giovani medici chiederanno più fondi nel Ddl stabilità. Nel pomeriggio invece i movimenti antagonisti si raduneranno davanti alla sede della Prefettura in piazza Santi Apostoli, mentre in serata lo stadio Olimpico sarà sorvegliato speciale per il match di Europa League tra Lazio e Trabzonspor con circa 2mila tifosi turchi arrivati a Roma. Lorenzo De Cicco © RIPRODUZIONE RISERVATA.
de cicco lorenzo
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