4 Settembre 2017

Vigile blocca uno scooter, scatta la vendetta

Daniele Lo Porto OOOÈ in coma farmacologico l’ ispettore della Polizia municipale di Catania, Luigi Licari, aggredito nella notte di domenica, in via del Rotolo, dal «branco». Colpito violentemente con un casco ha riportato trauma cranico ed emorragia celebrale. Trasportato al Pronto soccorso dell’ Ospedale Cannizzaro è stato operato: le sue condizioni sono stazionarie, la prognosi riservata. L’ agente del Reparto Viabilità aveva vietato l’ ingresso in una strada temporaneamente interdetta al traffi co ad un ragazzo privo di casco a bordo di un motorino. Inimmaginabile la reazione del giovane che si è allontanare per poi tornare spalleggiato dal «branco» di amici ed ha aggredito violentemente il vigile lasciandolo tramortito sulla strada. «Insieme alla Polizia stiamo indagando per risalire agli aggressori.Quello che è accaduto è grave. Inammissibile – ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco -. Sulla legalità ci giochiamo la partita decisiva: o giungla o città civile. Chiedo che siano individuati, arrestati e puniti severamente i delinquenti del raid punitivo». Le indagini sono svolte dalla polizia. «Bisogna riflettere sui livelli di sicurezza della città etnea. Non posso esimermi dal denunciare ancora una volta come la sicurezza sia all’ ultimo posto nell’ agenda della giunta di Enzo Bianco. In questi anni non è stato fatto nulla per aumentare la vigilanza» ha sottolineato il deputato regionale, Marco Forze se. «Siamo vicini all’ ispettore, alla sua famiglia e a tutti i lavoratori delle forze dell’ ordine. Quanto accaduto è frutto della subcultura dell’ illegalità, della violenza, della sopraffazione che va sradicata. Ci interroghiamo, pert), anche sulle condizioni in cui i vigili urbani a Catania debbono svolgere i propri compiti di ufficio, particolarmente in zone a rischio e a tarda ora: crediamo necessario, ad esempio, conoscere i motivi per i quali l’ ispettore malmenato dal “branco” si trovasse da solo in via del Rotolo a svolgere servizio». Lo affermano i segretari generali di Uil e Uil Fpl, Enza Meli e Stefano Passarello. Giovanni Musumeci, segretario generale territoriale della Ugl catanese, ed il segretario provinciale della Ugl federazione nazionale autonomie Giuseppe Viglianesi chiedono «quale piega sta prendendo la nostra città, considerato l’ incremento degli episodi di violenza nei confronti delle istituzioni, dei pubblici servizi e, in primo luogo, dei lavoratori che li rappresentano». «Ribadiamo la necessità che sul controllo del territorio si realizzi un più stretto coordinamento tra le forze dell’ ordine, per garantire il rispetto della legalità tanto per la sicurezza dei cittadini quanto per gli operatori del settore», afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania che insieme al segretario della Fp, Armando Coco, chiede alle istituzioni «di tutelare di più gli agenti locali che, in sinergia con le altre forze dell’ ordine, garantiscono l’ ordine e il rispetto delle regole del vivere civile». Il segretario generale della Cgil Giacomo Rota e il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo:«Condanniamo con forza il vile gesto ed esprimiamo la nostra solidarietà al lavoratore impegnato nell’ adempimento del proprio dovere mirato al rispetto della legalità e delle regole molto spesso disattese». L’ episodio impone una seria riflessione su quanto accaduto in una zona della città che esige un maggiore controllo da parte delle forze dell’ ordine anche, se necessario, con l’ intervento dell’ esercito, afferma il Codacons Sicilia.(*DLP*)

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