3 Novembre 2006

Vietato guidare, l auto ormai è un lusso

Sbanda la macchina del Governo

Vietato guidare, l auto ormai è un lusso
Il super bollo di Visco colpirà 29 milioni di veicoli su 33 milioni

Le rassicurazioni del viceministro Vincenzo Visco sugli aumenti previsti dalla Finanziaria per il bollo auto (gettito previsto di 538 milioni di euro, 100 in più rispetto alla annunciata supertassa sul Suv), non hanno rassicurato nessuno. Anzi, si sono rivelate una clamorosa bufala. L esponente diessino ci ha tenuto a smentire le notizie apparse su tutti i quotidiani che parlavano di aumenti indiscriminati. In verità, ci ha detto Visco, il salasso riguarderà solo l 8% degli automobilisti. Di fronte a questa bufala sono scesi in campo direttamente le associazioni dei consumatori, lesti a smentire la smentita del ministro e sostanzialmente confermare la notizia di un ulteriore stangata pronta a colpire la quasi totalità degli automobilisti: su un parco macchine che conta 33 milioni di autovetture a pagare saranno 29 milioni di veicoli. Altro che “nessun fantomatico superbollo, a pagare sarà solo l 8% del mercato“ come aveva mentito Visco. Secondo i dati di Codacons costerà 400 euro in più all anno mantenere l automobile. Un calcolo semplice, il risultato di una somma tra le maggiori uscite per benzina, bollo auto, Rc auto e pedaggi autostradali. A questo punto, il combattivo comitato di consumatori vuole organizzare una “mobilitazione generale degli automobilisti per protestare contro la Finanziaria che danneggia ulteriormente chi possiede una macchina. Inviteremo i cittadini ad abbandonare gradualmente l automobile, divenuta oramai troppo onerosa, in favore di altri mezzi di trasporto, in primis gli scooter“, ha annunciato il presidente dell organizzazione, Carlo Rienzi, convinto che “mantenere una automobile in Italia sia diventato sempre più un lusso che in pochi possono permettersi“. I calcoli di Rienzi si basano su una percorrenza media di 15 mila chilometri: sommate tutte le spese che generalmente vengono sostenute da un automobilista medio, il risultato supera di 403 euro la spesa già alta di 5.289 euro sostenuta nel 2005. Nel dettaglio la spesa per il carburante passa, nei costi stimati dal Codacons (che per certe voci si è tenuto particolarmente basso), da 2.640 a 2.950 euro, quella per il garage da 192 a 200 euro, quella per il parcheggio tariffato resterebbe a 192 euro ma il pedaggio autostradale passa 480 a 500 euro. Nel calcolo restano ferme le multe a 180 euro, altre spese varie aumentano da 240 a 250 euro, il bollo da 220 a 230 euro, l assicurazione da 830 a 860, la manutenzione ordinaria da 315 a 330 euro per un totale che da 5.289 sale a 5.692 euro. Anche l Adoc ha stilato una sua stima sull aumento delle spese legate all auto sostenendo che in tre anni la media sarebbe salita del 27,3 per cento. “L auto – spiega l organizzazione – è ormai divenuta un lusso. Negli ultimi dieci anni prima i premi assicurativi, poi il prosperare delle strisce blu e dei parcheggi a pagamento, quindi l aumento dei carburanti e delle multe, hanno trasformato, a fronte dello scadimento e delle inefficienze dei trasporti pubblici, l esigenza di muoversi in un lusso per ricchi: è scandaloso“. Davanti a questa situazione allarmante, le Regioni hanno subito chiesto un tavolo di lavoro e si sono immediatamente sollevate i distinguo nella maggioranza e le polemiche dall opposizione. Secondo il ministro Pierluigi Bersani aumentare il bollo auto è stato “un errore, auto, sarebbe stato meglio incentivare la sostituzione del parco auto“. Duro il giudizio della Lega: “Il governo Prodi – affermano i deputati leghisti Maurizio Fugatti, Alberto Filippi e Massimo Garavaglia – continua a raccontare balle ai cittadini. In queste ore sta completamente riscrivendo la legge Finanziaria. Aveva annunciato una distribuzione più equa delle tasse sulla base dei redditi, invece sta tartassando senza pietà gli italiani, soprattutto i ceti medio-bassi“. Secondo Garavaglia, capogruppo del Carroccio nella commissione Bilancio della Camera, “un emendamento della maggioranza introduce un aumento indiscriminato del bollo auto, colpendo l`85 per cento del parco macchine. Sono previsti rincari fino al 75 per cento per auto euro 0 e fino al 70 per cento per le auto euro 1. È ovvio che sono i cittadini meno abbienti a possedere questi tipi di vetture più vecchie, ossia quanti non possono permettersi di comprare una nuova auto euro 4. Il centrosinistra, quindi, ha deciso di fare piangere i poveri, anzichè i ricchi come aveva promesso con una certa arroganza. In un anno la spesa familiare per ogni vettura posseduta salirà in media di 403 euro a macchina rispetto al 2005, a causa di rincari vari che riguardano: bollo auto, benzina, assicurazione e pedaggi autostradali. Prodi sta davvero garantendo un futuro pieno di tasse – conclude Massimo Garavaglia -. Sono stati introdotti aumenti anche per i Bot (dal 12,5 al 20 per cento) e per l Ici (che è pagata da tutti indipendentemente dal reddito). Non manca poi la ciliegina sulla torta, la cosiddetta tassa sulle vacanze (cinque euro per ogni notte in albergo). È una vergogna!“. Dello stesso tenore il commento di Paolo Grimoldi: “Chi non ha i soldi per comprarsi un auto nuova, come evidentemente può fare il viceministro Visco, sarà ulteriormente tartassato dal super bollo previsto dalla finanziaria. A pagare – afferma il deputato leghista – saranno soprattutto i giovani e i pensionati. Altro che piangano i ricchi … Qui oramai sta piangendo il 90% dei cittadini. Il 25 novembre a Milano sfileremo con i 67 cappi rappresentativi delle 67 nuove tasse e con i rappresentanti delle categorie coinvolte dalla stretta di Visco. Al Nord tolgono le strade, cancellando i finanziamenti per le grandi opere, e poi ci tassano le auto“.

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