Vietato comprare: sciopero anti-salasso
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fonte:
- Il Mattino
Sciopero della spesa, l`Intesa dei consumatori raccoglie i primi consensi per la giornata di stop agli acquisti già proclamata per martedì prossimo, 16 settembre.Le quattro associazioni dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) invitano i consumatori salernitani ad «astenersi massicciamente da compere ed acquisti contro la raffica micidiale di aumenti dei prezzi registrati quest`anno».
Il paniere dei rincari, dati Codacons alla mano, in provincia di Salerno è stato da vera e propria stangata. Nei primi 7 mesi del 2002 ogni famiglia ha dovuto in media sborsare, per effettuare gli stessi acquisti dell`anno precedente, 1381 euro in più. «E – giurano le quattro associazioni all`unisono – non finisce qui, dal momento che, dai primi mesi del 2004, si prevedono nuovi rincari per ulteriori 1436 euro. Vale a dire che ciscuna famiglia dovrà sborsare in più, per fare la stessa spesa del 2001, circa 2817 euro».
I beni maggiormente rincarati in provincia? I soliti noti: quelli già monitorati dalle quattro associazioni a livello nazionale. Con qualche dato addirittura maggiorato (è il caso dei servizi bancari e finanziari, delle polizze Rc auto, di frutta e verdura).
Il record spetta alle polizze Rc auto (+12,8%), ai generi alimentari (+11,9% con picchi, per frutta e verdura, anche del 150%), ai servizi bancari (+9,9%), ai generi scolastici (+8,7%), all`abbigliamento e calzature (+10,7%).Ma ad aumentare, secondo il cartello dell`Intesa, sono stati tutti i generi merceologici: «Il dato inconfutabile – spiega Ivan Lambiasi, dell`Adusbef – è che siamo in presenza di rincari assolutamente fuori da ogni logica. Non reggono le tradizionali regole del mercato». Già, perché secondo l`Adusbef alcuni generi, rincarati con l`«alibi» di situazioni contingenti (guerra in Iraq, crisi internazionale, caro-greggio, etc.) continuano la loro corsa al rialzo anche oggi che il quadro generale pare, se non rasserenato, sicuramente meno allarmistico di qualche mese addietro. «La verità – dice Lambiasi – è che in tanti hanno equiparato le vecchie mille lire all`euro, e questo ha prodotto effetti paurosi sull`andamento dei prezzi. A tutto danno delle classi sociali più deboli».
Totalmente d`accordo Enrico Marchetti, del Codacons, per nulla preoccupato del flop registrato dallo sciopero dello scorso anno. «Ci siamo organizzati meglio – spiega – e porteremo in strada iniziative di sensibilizzazione, a cominciare da gazebo informativi che saranno allestiti in piazza Portanova». Tre gli obiettivi: bloccare le tariffe di trasporti, autostrade e polizze auto, riformare l`Istat per un diverso monitoraggio dell`inflazione e costituire un tavolo di confronto fra produttori, commercianti e consumatori per tenere controllati i prezzi.
Per il 16, previsto anche un sit-in dinanzi alla Prefettura, cui hanno già annunciato la loro adesione i pensionati aderenti alla Cgil. «Non è più tollerabile – dice il segretario Antonio Salzano – l`indiscriminato aumento soprattutto sui prodotti di prima necessità, che penalizza lavoratori, disoccupati e particolarmente i 210 mila pensionati che, in provincia di Salerno, vivono con una pensione che non supera i 516 euro al mese».
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