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10 Aprile 2008

Vieni, ti sfido in palestra il venerdì sera

Dilaga la moda del calcio a cinque, anche sulla scia del film con Claudio Bisio, in questi giorni al cinema. E con la primavera riaprono i campi all’aperto

Bancari e avvocati, operai e studenti: diecimila sui campi ogni settimana. è boom
Addio alla terra rossa gli sporting vengono "riconvertiti": il primo è stato Bepi Zambon

Oltre cinquemila trevigiani in campo ogni fine settimana, cifra destinata a raddoppiare con l’arrivo della bella stagione, in centinaia di campi sparsi per la provincia, con i venerdì sera a trasformarsi in appuntamenti fissi per le sfide sul sintetico. Sono i numeri del boom calcetto, una passione che la Marca ha fatto propria, surclassando quella del tennis ed arrivando a creare un vero e proprio popolo di discepoli, che non rinuncerebbero a nulla per la partita settimanale con amici o colleghi. Proprio come i protagonisti di "Amore, bugie & calcetto"; il film di Luca Lucini in programmazione nelle sale, che sta riscuotendo un discreto successo di pubblico: una commedia (tra i protagonisti Claudio Bisio e Claudia Pandolfi) che vede come collante proprio il campo da calcetto, luogo venerato dagli amati pallonari, ma anche metafora realistica di una società con mille sfaccettature. Nel film ci sono avvocati, commercialisti, banchieri, professionisti come tanti nella Marca, impegnati a riversare in campo le frustrazioni del lavoro, per un’ora e mezza di "battaglia" diventata irrinunciabile. Dal tennis al calcetto. Negli ultimi anni i vari sporting della provincia hanno subito una vera e propria riconversione: il boom del calcio a cinque ha spinto i proprietari dei centri sportivi a rinunciare a qualche campo in terra rossa per passare al sintetico. Il primo, nella Marca fu Bepi Zambon, al circolo di via Medaglie d’Oro, ma tra città e hinterland non si contano più le racchette deposte in soffitta per un paio di scarpette all’ultimo grido. Ora, con l’arrivo della primavera, cominceranno a spuntare decine di tornei all’aperto – via i "palloni" che coprono i campi – con memorial e competizioni aziendali che durano tutto l’anno. Non mancano le soluzioni alternative per chi non ha una compagnia numerosa o ha appena litigato con gli amici: on-line si trovano pure degli annunci per chi cerca "atleti" per le partite, come su treviso.bakeca.it. E anche il calcio femminile è in decisa crescita. Prezzi raddoppiati. Secondo il Codacons è un settore del divertimento che più di altri soffre l’inflazione: più 93% in sette anni, un vero e proprio "caro-calcetto": "Non aumentano solo i prezzi degli affitti delle tariffe energetiche – afferma l’associazione dei consumatori – aumentano anche i costi dei divertimenti, in particolare dei due sport maggiormente praticati dagli italiani: calcetto e tennis". Per un campo di calcetto diurno si pagano dai 45 euro (per le zone meno battute) ai 65 euro (per i campi più moderni, con l’erba rimessa a nuovo e il riscaldamento a pieno regime), cifra che aumenta quando è necessario accendere i riflettori (più 45% rispetto al 2001). "Come avvenuto in molti altri settori – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – in diversi casi le tariffe sono state praticamente raddoppiate". I campioni. Il boom del calcio a cinque non coinvolge solamente gli amatori. Nella Marca sono esplose, negli ultimi 5 anni, decine e decine di squadra dilettantistiche, ma che partecipano ai campionato nazionali. Con l’exploit della Marca Trevigiana, regina della provincia, che l’anno scorso è arrivata fino alle semifinali scudetto, mentre lo scorso weekend il Gruppo Fassina di Mareno di Piave ha conquistato la promozione dalla serie B all’A/2. Un fenomeno che trascina anche il pubblico, che comincia a presidiare i palazzetti, pronto a tornare in campo, da giocatore, solo qualche ora più tardi.

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