18 Maggio 2008

Videogame violento, 2 copie sequestrate

Carabinieri all’Ipercoop

Sequestrate all’Ipercoop due copie del videogioco Grand Theft Auto 4. Troppo violento e con immagini di forte impatto, giudicate eccessive e dannose per i ragazzi. Per questo il quarto episodio di Grand Theft Auto, la popolare serie di videogame basata su azione e crimine realizzata dalla società Take-Two Interactive Software, è finito nell’occhio del ciclone.  Il Codacons ha presentato un esposto ad alcune Procure d’Italia chiedendo accertamenti sulla commerciabilità del videogioco allo scopo di vedere se ci possono essere dei danni. E a Livorno i carabinieri ne hanno sequestrate due copie nel negozio "Game Stop" all’interno dell’Ipercoop allo scopo di visionarle e vedere se sono riscontrabili delle irregolarità. Il protagonista di questo episodio è l’immigrato russo Niko Bellic che, arrivato in America, si trova al centro di un vortice di rapine, furti e crimini vari. Elevato il tasso di violenza e di sesso esplicito e per questo viene sconsigliato ai minori. Il video, venduto e sponsorizzato a livello internazionale, ha subito censure in alcuni Paesi ed è stato al centro del dibattito per via di scene considerate violente e diseducative. Un giudizio negativo è stato espresso anche da Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart: "è assurdo – ha detto Borgomeo nei giorni scorsi – che in Italia si commercializzi Grand Theft Auto IV, un videogioco violento in cui un ladro compie rapine e furti. Chiediamo l’intervento dell’Agcom e del neo ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, perché i nostri ragazzi non possono crescere a video e violenza".

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