3 Agosto 2016

Video per le assunzioni a scuola, è polemica

Video per le assunzioni a scuola, è polemica
codacons e cisl insorgono contro la decisione della dirigente scolastica dell’ istituto frank-carradori

di Valentina Vettori PISTOIA Una video presentazione per essere assunti. Fa scalpore la scelta della dirigente scolastica dell’ istituto comprensivo Frank-Carradori di Pistoia Margherita De Dominicis che, come molti colleghi in tutta Italia, in questi giorni è impegnata nella selezione del personale docente per la scuola materna ed elementare del suo istituto comprensivo, attraverso la nuova modalità di assunzione introdotta con la riforma 107 del 2015 del ministro Stefania Giannini, “La buona scuola”. Sotto accusa la cosiddetta “chiamata diretta” da parte dei dirigenti scolastici per assumere personale, per i prossimi tre anni. Una selezione del corpo insegnante che si basa, oltre che sull’ analisi del curriculum vitae del docente, anche sulla possibilità di svolgere un colloquio faccia a faccia, un colloquio via Skype o la visione di un video presentazione che l’ aspirante insegnante può allegare alla candidatura. Un breve video in cui il candidato registra, a figura intera, la propria candidatura e si presenta. E mentre sul web spopolano siti dov’ è possibile trovare consigli utili a preparare nel miglior modo possibile la video presentazione della propria candidatura, Codacons insorge contro questo aspetto. «In questo modo – scrive – la scuola italiana del Governo Renzi diventa un gigantesco reality show». Anche i sindacati sono sul piede di guerra. Sotto accusa l’ intera modalità con cui è stata congeniata la “chiamata diretta”. Una normativa che – spiega Alessandra Biagini, Cisl scuola – «determina per i dirigenti scolastici una eccessiva discrezionalità nella scelta del personale e riduce di molto le regole di trasparenza e verificabilità delle modalità di nomina. In sostanza – prosegue Biagini – con questo sistema le assunzioni rischiano di basarsi su criteri di valutazione esclusivamente soggettivi, dove i docenti vengono valutati per una serie di aspetti dove quello della formazione e delle competenze acquisite negli anni passa in secondo piano. Detto brutalmente, c’ è il rischio di assunzioni basate su conoscenze e amicizie, anziché sul reale merito del candidato. La valutazione, invece, dovrebbe basarsi su criteri oggettivi e sul punteggio acquisito grazie alle graduatorie di mobilità». In ogni modo – è bene ribadirlo – la scelta della dirigente scolastica De Dominicis è più che legittima, proprio perché contemplata dalla stessa legge 107. Non tutti però ricorreranno a questo metodo. Il dirigente scolastico dell’ istituto comprensivo Roncalli- Galilei Maurizio Monti si “limiterà” ad analizzare i curriculum vitae elaborando una graduatoria in base alla formazione e alle competenze dei candidati, così come la preside del liceo artistico Petrocchi Elisabetta Pastacaldi che opterà per i classici colloqui faccia a faccia.

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