20 Maggio 2020

VICENZA: ACCORDO PER CAFFE’ A 1,30 EURO E’ CARTELLO ANTICONCORRENZA, CODACONS PRESENTA ESPOSTO AD ANTITRUST

     

    ESERCENTI NON POSSONO ACCORDARSI SU PREZZI, ORA RISCHIANO MULTE SALATE

    L’accordo tra i bar di Vicenza che ha portato oltre 50 esercenti locali ad aumentare i prezzi di caffè e cappuccino, è a tutti gli effetti un accordo anti-concorrenza che finisce ora al vaglio dell’Antitrust. Il Codacons presenterà infatti un esposto all’Autorità per la concorrenza, chiedendo di sanzionare il patto siglato tra i bar della città.
    “Si apprende che in occasione della riapertura degli esercizi a Vicenza una cinquantina di gestori di bar, accordandosi fra di loro, avrebbero deciso di portare il prezzo del caffè a 1,30 euro e del cappuccino a 1,80 euro – afferma il presidente Carlo Rienzi – Si tratta a tutti gli effetti di un cartello anti-concorrenza, vietato dalle leggi italiane e comunitarie, che sarà oggi denunciato dal Codacons all’Antitrust. E’ gravissimo che i gestori si accordino per alzare tutti insieme e nella stessa misura i listini al dettaglio, perché ciò rappresenta un evidente danno per i consumatori, privati della possibilità di scegliere dove acquistare a prezzi più convenienti. Capiamo le difficoltà degli esercenti, ma non è certo scaricando illegalmente sui cittadini i maggiori costi e i minori guadagni legati al coronavirus che si potrà tornare alla normalità”.
    Di qui l’esposto che il Codacons sta preparando all’Autorità per la concorrenza, e che potrebbe portare a salate sanzioni verso i gestori che hanno siglato l’accordo.

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