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22 Gennaio 2007

Vibo Valentia, black-out durante l`appendicectomia

Sedicenne in coma “Ha danni al cervello“
Vibo Valentia, black-out durante l`appendicectomia

“MOLTO gravi“: così sono definite nel bollettino medico le condizioni della sedicenne Federica Monteleone. Ieri i medici non si sono sbilanciati sull`entità dei danni cerebrali, continuando a “tenere a riposo un cervello sofferente“ con il coma farmacologico. Le prossime ore saranno decisive. L`odissea di Federica, studentessa del liceo scientifico, è iniziata venerdì mattina, quando è stata ricoverata all`ospedale di Vibo Valentia per una “colica appendicolare“. Sabato i medici hanno deciso di operarla, ma quasi al termine dell`intervento qualcosa non aveva funzionato. SI È VERIFICATO un black-out di dodici minuti e gli strumenti che erano collegati al sistema di continuità, ossia il generatore d`emergenza, hanno continuato regolarmente a funzionare. Così non è stato, invece, per l`apparecchiatura di anestesia e il relativo monitor. La ragazza è entrata in coma ed è stata trasferita alla Rianimazione di Cosenza. I carabinieri, dopo aver sequestrato la cartella clinica, hanno avviato le indagini, sentendo il chirurgo e l`anestesista che erano in sala operatoria al momento del black out. Pare che all`intervento stesse assistendo anche uno zio di Federica, un chirurgo in pensione già primario di Urologia nello stesso ospedale. Dai medici Fabrizio Garofalo, sostituto procuratore di Vibo Valentia, e gli investigatori, vogliono capire cosa è successo nella sala chirurgica in quei dodici minuti in cui la luce se n`è andata. A COMINCIARE dal perché l`impianto di respirazione era attaccato alla rete elettrica normale e non a quella del gruppo di continuità. E poi quali sono state le manovre messe in atto per mantenere l`assistenza anche a macchinari spenti. LA DIREZIONE dell`Azienda sanitaria, che ha aperto una propria inchiesta interna, assicura che la respirazione è stata assicurata manualmente. “Se ci sono eventuali responsabilità – ha detto Francesco Talarico, direttore generale dell`Asl di Vibo Valentia – non ci tireremo indietro rispetto ai provvedimenti conseguenti“. Ma è proprio su questo aspetto che si concentrano le attenzioni degli investigatori. I quali non sembrano dare troppa importanza al perché sia venuta a mancare la luce, tanto che la sala operatoria non è stata posta sotto sequestro. E proprio per questo ieri un tecnico esterno ha potuto controllare l`impianto elettrico nella sala, lavoro che sarà concluso oggi. INTANTO OGGI l`avvocato Enzo Cantafio, nominato dalla famiglia di Federica, presenterà un esposto alla procura: “La famiglia – dice – vuole conoscere la verità perché le versioni sono contrastanti, tanto che per l`Enel il black out non c`è mai stato“. L`avvocato ha anche annunciato la nomina di un perito per stabilire le cause della tragedia. Anche Livia Turco, ministro della Sanità, si è interessata alle condizioni di Federica, telefonando al presidente della Regione Calabria. Agazio Loiero, che è poi andato all`ospedale di Cosenza per incontrare i genitori della ragazza. E SE IL CODACONS chiede di “chiudere subito l`ospedale di Vibo Valentia e accertare le responsabilità di medici e amministratori“, Maria Burani Procaccini, senatrice di Forza Italia, domanderà alla Turco “di avviare un`ispezione in Calabria“. Accuse anche dai sindacati.

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