14 Novembre 2013

Viareggio, processo senza lo Stato

Viareggio, processo senza lo Stato

LUCCA – Si è aperto ieri il processo ai 33 imputati (fra cui l’ Ad di Ferrovie Mauro Moretti) per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui persero la vita 32 persone a causa dell’ esplosione provocata dal gpl fuoriuscito da un treno deragliato alle porte della stazione. Un nuovo corteo dei parenti delle vittime, con i volti degli scomparsi, con la richiesta di «verità, sicurezza e giustizia». Al loro fianco i parenti delle vittime della Breda e del Moby Prince. Durante l’ udienza, presieduta da Gerardo Boragine, un annuncio scuote l’ aula: lo Stato non sarà parte civile. Ad annunciarlo l’ avvocato Gianni Cortigiani che rappresenta la presidenza del Consiglio dei ministri e i ministeri dell’ Ambiente e degli Interni e che spiegato che fra lo Stato e le assicurazioni di Fs e Gatx (proprietaria del convoglio deragliato) «c’ è una transazione in fase di definizione per un risarcimento sostanzioso». Immediate le polemiche: il sottosegretario Erasmo D’ Angelis (Pd) si è detto «sorpreso da questa decisione, che non può essere giustificata da una mera transazione economica». Così la parlamentare lucchese dem Raffaella Mariani: «Scelta – ha commentato – che lascia sconcertati, dopo che lo Stato aveva varato una legge per garantire il riconoscimento di danni e dimensione della tragedia». Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista parla di «Vergogna per lo Stato», mentre il sindaco di Viareggio Leonardo Betti, ieri in aula, ha scritto al premier Enrico Letta: «Ti chiedo, a nome di tutta la città di Viareggio, di ripensarci». Indignati i parenti delle vittime mentre Aldo Cicala, procuratore capo della Procura di Lucca parla di «Valutazione politica in cui non mi sento di entrare». All’ udienza presenti 4 dei 33 imputati; il legale di Moretti ha definito le accuse di «tesi mediatiche, tese a dare un senso a questa dolorosa vicenda. Non c’ è nessun dovere che doveva essere adempiuto da Moretti e che non è stato adempiuto» ha detto anticipando che l’ Ad sarà in aula dopo le prime udienze strettamente tecniche. Dopo le nuove richieste di costituzione dei legali di parte civile, fra cui l’ associazione di consumatori Codacons, molte eccezioni sulle parti civili, su presunti vizi di forma contenuti nei decreti di citazione. L’ udienza è stata aggiornata al 27 novembre. Simone Dinelli @OREDROB: #SDINELLI %@% RIPRODUZIONE RISERVATA.
simone dinelli

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