31 Maggio 2006

«Viali a rischio? L`autovelox non basta»

Il caso Il Codacons critica il provvedimento adottato dall`Amministrazione di Palazzo Carafa. «Servono prevenzione e sensibilizzazione»


«Viali a rischio? L`autovelox non basta»

E Mongelli aggiunge: «“Armati“ di macchinetta fotograferemo gli abusi ai danni dei cittadini»






«L`autovelox? Non servirà a rendere i viali più sicuri». A scendere in campo, dopo la decisione di Palazzo Carafa, è la sezione leccese del Codacons. «Da sempre i cittadini – dice il responsabile della sede di Lecce, Piero Mongelli – vessati da ausiliari assatanati da grattini scaduti, da parcometri vampiri e da altre amenità del genere, hanno contestato la validità dell`autovelox come strumento di prevenzione delle infrazioni e quindi degli incidenti: tali strumenti hanno un loro senso solo qualora siano preceduti o seguiti da una seria campagna di prevenzione e di sensibilizzazione e solo se l`autovelox non sia usato dalle pubbliche amministrazioni – come purtroppo spesso accade – solo per fare cassa». Il Codacons rileva che a Lecce è sempre mancata una qualunque campagna di sensibilizzazione in materia di educazione stradale ma, anzi, è stata fin troppo tollerata la maleducazione alla guida e certe infrazioni, come la sosta in doppia fila. «Ora a Lecce – continua Mongelli – sta per fare il suo debutto l`autovelox, panacea di tutti i mali, soluzione di tutti i problemi, mentre sulle strade del capoluogo si continua a rischiare la vita indipendentemente dalla velocità tenuta dagli autoveicoli. Nessuno si è ancora preoccupato di far notare, ad esempio, che la nuova rotatoria sulla Lecce-San Cataldo è pericolosissima, soprattutto di notte, perchè non visibile e mal segnalata, e che ogni settimana il Comune deve sostituire i segnalatori di curva perchè sistematicamente qualcuno ci va a sbattere sopra». Secondo il Codacons, dunque, l`autovelox non risolverà questa situazione, «perchè non vi è prevenzione nel recapitare una multa per un`infrazione commessa tre-quattro mesi prima. Non vi è prevenzione nel nascondere l`autovelox in auto civetta al solo fine di beccare chi viola un limite di velocità e fare cassa. Ciò non vuol dire che i limiti di velocità devono essere violati, significa solo che ci deve essere un principio di lealtà reciproca tra cittadino e pubblica amministrazione, tale per cui chi sbaglia paga, ma chi controlla deve farlo al fine di prevenire e non di fare cassa». E proprio al fine di garantire questo basilare principio, l`associazione – spiega in maniera ironica Mongelli – si è dotata di una «macchinetta micidiale» (appaltata all`associazione temporanea di imprese «Coda» e «Cons»): una macchina fotografica che permetterà di rilevare tutte quelle situazioni in cui i diritti dei cittadini dovessero essere violati «perchè il vigile di turno si nasconde dietro un albero o un muretto al solo fine di non rendere visibile la sua presenza all`automobilista inconsapevole». «E ogni situazione che sarà fotografata – conclude Mongelli – sarà successivamente denunciata all`opinione pubblica come cattivo esempio di utilizzo di strumenti di prevenzione a soli fini di repressione. Da questo punto di vista la “macchinetta micidiale“ rappresenterà lo strumento principe per la repressione del malcostume amministrativo di spillare soldi dalle tasche dei cittadini senza dare loro nulla in cambio, malcostume sperumentato a Lecce con la famosa vicenda del grattino scaduto».



Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this