Viale Giannone i commercianti «alzano la voce»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Chiunque leggesse la tabella dei lavori di ristrutturazione della «Villa della Stazione», in viale Giannone, non crederebbe ai suoi occhi nell`apprendere che la data odierna, 23 marzo, è indicata come la giornata di «consegna dei lavori». In realtà quella di oggi è una data molto lontana dalla sistemazione definitiva della Villa. «Esasperati da questo interminabile ritardo» il Codacons, di Barletta d`intesa con la libera associazione dei commercianti della zona hanno proclamato per oggi dalle 9,30 alle 10,30 una manifestazione di protesta. La quasi totalità degli esercizi commerciali, penalizzati da questi lavori che sembrano non volgere mai alla fine, domani effettueranno una serrata ed esporranno un comunicato contenente le ragioni della sacrosanta protesta. «Il Codacons in data 8 Marzo 2006 ha depositato all`Ufficio Protocollo di Palazzo di Città, una richiesta di informativa indirizzata al Commissario Prefettizio ed al Dirigente Settore Lavori Pubblici, in cui si chiedeva di conoscere i tempi effettivi di consegna da parte dell`Impresa appaltante i lavori della Villa di Viale Giannone – scrive l`avvocato Francesco Logoluso presidente del Codacons di Barletta -. Questa richiesta era firmata dal sottoscritto e da oltre 400 tra cittadini e commercianti della zona. Sino ad oggi questa missiva non ha avuto riscontri. Successivamente con ulteriori due missive indirizzate all`Ufficio Lavori Pubblici si è richiesta copia del Contratto d`appalto sottoscritto con l`Impresa aggiudicataria nonchè un chiarimento in ordine alla circostanza se l`appalto riguardasse anche gli impianti, il verde e l`arredo urbano, ovvero soltanto la pavimentazione. Questo chiarimento si rendeva necessario perchè dall`esame del Bando (n. 12/2004) si legge che gli interventi manutentivi si distinguevano in tre settori: “Strade, autostrade,ponti“, “Acquedotto,oleodotti, gasdotti“, “Verde e arredo urbano“ con specifica indicazione che mentre il primo settore di lavorazione era prevalente, gli altri due erano “scorporabili“. Di qui la preoccupazione sia in ordine ai tempi di ultimazione dei lavori».Giuseppe Dimiccoli
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