2 Agosto 2006

“Viaggio interminabile, siamo stanchi e con 8 bagagli persi“

I 31 bergamaschi nella missione africana con 2 giorni di ritardo

“Viaggio interminabile, siamo stanchi e con 8 bagagli persi“

Sono stremati, con otto bagagli in meno, e ancora non hanno raggiunto Mikoke, la località in Malawi dove è situata la missione africana delle suore delle Poverelle di Bergamo. I 31 volontari della nostra città e provincia trascorreranno nel Paese africano il mese di agosto per aiutare, a titolo gratuito, nella costruzione di una nuova chiesa. In viaggio da domenica, ieri i bergamaschi si trovavano ancora ad Addis Abeba dove hanno trascorso tutta la giornata in albergo per poi partire proprio questa mattina alle 8,30, dopo due giorni di ritardi – per la precisione 25 ore – voli cancellati e coincidenze perse. L`odissea è iniziata domenica sera alle 19, ora in cui era prevista la partenza del volo 02955 Air One da Milano Linate a Roma Fiumicino. Volo che, a causa dei problemi tecnici in cui è incappata la compagnia, non è partito. Il che ha comportato la perdita della coincidenza con il volo Ethiopian Airlines che è partito a mezzanotte proprio da Roma, e con quello da Addis Abeba a Lilongwe, capitale del Malawi. I volontari sono stati quindi dalle 17 di domenica fino alle 5 del mattino di lunedì nell`aeroporto di Linate, senza informazioni né assistenza. Poi il trasferimento in un albergo, in attesa di trovare una nuova soluzione per la partenza: la situazione si è quindi smossa nel pomeriggio di lunedì quando alle 16, con 21 ore di ritardo rispetto alle previsioni, i volontari sono riusciti a decollare per Roma con un volo Air One. Da lì un aereo speciale con la Ethiopian Airlines li ha trasferiti all`una di notte di ieri ad Addis Abeba con partenza solo questa mattina per Lilongwe. “Due giorni complessivi di ritardo, senza contare il disagio e la stanchezza – racconta Viviana Medolago, mamma di Roberto Guerini, 14enne di Torre Boldone – Una mia sorella è suora a Mikoke e mio figlio la sta andando a trovare, oltre a contribuire all`attività della missione“. “Per tutta la giornata di oggi (ieri, ndr) siamo stati in albergo, poco lontano dall`aeroporto di Addis Abeba – racconta telefonicamente Roberto – Ancora non sappiamo nulla degli otto bagagli persi in questi trasferimenti e speriamo con domani (oggi, ndr) di raggiungere la missione mentre la stanchezza si fa sentire, in un viaggio a dir poco interminabile“. Interminabile tanto quanto i ritardi di Air One che, dopo gli oltre 80 voli cancellati in tutta Italia nel fine settimana, ieri ha registrato nuovi disagi, soprattutto a Fiumicino, sicuramente meno pesanti e decisamente più ridotti. Nella prima fascia della mattina, dalle 6 alle 10, è stato cancellato da Roma un volo nazionale in partenza per Milano, soppressione imputabile però al maltempo in Lombardia, mentre altri due voli internazionali diretti a Puerto del Rosario, nelle Canarie, e a Barcellona, hanno fatto registrare rispettivamente ritardi compresi fra le 3 e le 4 ore. Tra i 15 e i 30 minuti di ritardo anche per i voli partiti per Cagliari, Catania e Copenaghen mentre, per quanto riguarda gli arrivi, le attese non hanno superato i 40 minuti. E se nel frattempo il Codacons vuole le dimissioni dei vertici Air One e il ritiro della licenza, mentre Confconsumatori chiede all`Enac, l`ente nazionale aviazione civile, l`immediata convocazione del Comitato tutela diritti passeggeri, da segnalare anche un paio di voli della compagnia che ieri hanno perfino anticipato l`arrivo a Fiumicino, come l`Alghero-Roma delle 7,40, atterrato alle 7,20. Alla faccia dei bergamaschi, fino alle 8,30 di questa mattina, ancora ad Addis Abeba. Fabiana Tinaglia.

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