12 Ottobre 2005

Viaggiare in autostrada comporta rischi che vanno oltre

Viaggiare in autostrada, ancorché a velocità non troppo sostenuta, comporta rischi che vanno oltre le normali preoccupazioni rivolte ai veicoli che sfrecciano o frenano all´improvviso. Capita infatti che ci si imbatta in un ostacolo imprevisto ed improvviso che, causando un incidente, rischia pure di mandarci al creatore. È quanto è accaduto ad una coppia di Rovereto che nell´estate del 2004 aveva scelto la Liguria come meta delle vacanze.
Un giorno, spinti dal desiderio di visitare Sanremo, si sono infilati sull´autostrada dei Fiori. Al casello, un tabellone luminoso invitava gli automobilisti alla prudenza in quanto sull´arteria era presente un ostacolo.
Percorsi svariati chilometri senza incrociare alcun pericolo, la macchina della coppia, giunta nei pressi di Imperia, è stata improvvisamente investita da una gomma di camion vagante.
La perizia del guidatore ha evitato il peggio, riuscendo a mantenere l´automobile in carreggiata e fermarsi prima dell´impatto con il guard-rail.
Nessuno dei due occupanti è rimasto ferito ma la vettura, ahimè, è stata distrutta.
Ripresisi dal terribile spavento, marito e moglie hanno chiamato il carroattrezzi e sono stati accompagnati in albergo. La vacanza, però, era ormai rovinata anche se la gita nella città del Festival avrebbe dovuto durare solo un giorno. La coppia è così tornata a casa in parte arrabbiata per l´accaduto e in parte contenta di averla scampata. Un pneumatico di grosse dimensioni vagante per l´autostrada, infatti, rischia seriamente di uccidere o comunque ferire seriamente qualcuno.
Tornati a Rovereto, i coniugi non hanno voluto archiviare la vicenda come un semplice incidente ma si sono rivolti al Codacons che ha girato la questione all´avvocato Gloria Canestrini.
In pochi giorni è stato presentato alla procura di Imperia un esposto e quindi è stato spedito un atto di citazione alla società Autostrada dei Fiori.
L´ente si è messo in contatto con gli sfortunati utenti ed è stata eseguita una perizia sulla macchina. Purtroppo l´auto non era certo un modello nuovo e così i danni sono stati quantificati in duemila euro circa. Con questa cifra è risultato impossibile rivolgersi al tribunale civile e così la causa è stata indirizzata al giudice di pace. La parte lesa, oltre a reclamare i danni, contestava all´Autostrada la mancata rimozione dell´ostacolo tanto più che la segnalazione della sua presenza era parecchi chilometri prima del punto di impatto e quindi quando il conducente era ormai convinto dell´assenza di qualsivoglia ingombro della sede stradale.
Orbene, dopo aver esaurito tutti i tentativi di conciliazione, con l´Autostrada che si è sempre rifiutata di venire incontro alle richieste di risarcimento, la causa è partita e il giudice di pace, già alla prima udienza, ha ricordato come, avendo avuto premura di segnalare la presenza della ruota tramite tabellone elettronico, l´azienda gestrice dell´arteria avrebbe dovuto provvedere alla rimozione del potenziale pericolo.
Alla seconda udienza, comunque, l´Autostrada dei Fiori ha rotto gli indugi ed ha presentato un´offerta economica ai coniugi danneggiati. Al di là del risarcimento dei duemila euro di danni subiti dalla macchina, importante è stato il ristoro delle spese sostenute per presenziare in giudizio (500 euro) e, soprattutto, il riconoscimento del danno da vacanza rovinata. Ancorché di un giorno, infatti, è stato comunque tenuto per buono e il disagio è stato quantificato in 100 euro.
La controversia legale, dunque, ha fissato dei paletti fondamentali per gli automobilisti utenti delle autostrade. Quei principi riconosciuti nella transazione, infatti, torneranno sicuramente utili ad altri sfortunati conducenti che si vedono bloccare la sospirata vacanza per degli intoppi su strade che, per altro, sono a pedaggio.

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