28 Aprile 2009

Viaggi, tour operator presi d´assalto: “Rimborsateci”

Cresce la paura tra i turisti che chiedono di annullare il volo o cambiare destinazione. Charter per Città del Messico "dirottato" a Santo Domingo.  Il Codacons: "Risarcimento dovuto"

  ROMA – Disdette, molte telefonate alle agenzie, dubbi. I turisti che hanno comprato pacchetti e voli per il Messico hanno paura.  La Farnesina ha sconsigliato i viaggi nel paese Sudamericano, motivo sufficiente, ricorda il Codacons, per costringere i tour operator a offrire soluzioni alternative di date e destinazioni o al rimborso senza penali delle vacanze già prenotate. Lo Yucatan e gli Stati Uniti invece non sono a rischio, lo "sconsiglio" non riguarda la regione a sud del paese sudamericano né gli Usa, dunque chi rinuncia perde la quota pagata. «Le zone meridionali sono sicure, sono escluse dalle indicazioni del ministero a non partire» sottolinea Andrea Giannetti, presidente di Assotravel. Un migliaio le prenotazioni per il ponte del primo maggio nei villaggi degli associati. Le chiamate sono state molte, «ma le cancellazioni per ora sono contenute. Se l´allarme dura, ce ne aspettiamo nei prossimi giorni». Gli italiani che vanno in Messico (300 mila nel 2008) sono diretti per il 99 per cento a sud e comunque in questo periodo sono pochi, stagione bassa. «Niente panico: non ci sono massicce disdette. Vediamo come evolve la situazione» rassicura Roberto Corbella, a capo dell´Astoi. Sereno anche Giuseppe Cassarà, presidente Fiavet, che però consiglia «di non partire se possibile». Di fatto oggi alle 18.10 da Roma decollerà un volo Eurofly con circa 138 passeggeri a bordo. Sarebbero dovuti andare a Città del Messico. Andranno a Santo Domingo. Le agenzie li hanno "dirottati" causa febbre suina. Ieri a Fiumicino è sbarcato un gruppo di ritorno da Cancun, via Malpensa: «Lì tutto tranquillo, a Milano ci hanno dato un volantino». Quello del ministero della Salute: «Chiamare il medico se nei 7-10 giorni successivi al rientro si accusano sintomi influenzali». A Fiumicino, nessun opuscolo. L´Enac: «Devono provvedere le compagnie aeree». Chi è tornato in Italia dal Messico via Parigi, Madrid o altri scali europei (voli regolari), è rincasato senza alcun tipo di controllo. Il personale alla dogana non ha mascherine né guanti. Aeromexico, l´unica compagnia con voli diretti su Città del Messico, ha cancellato le sue tre ultime partenze da Fiumicino. «Il prossimo è fissato per il 21 maggio». L´ambasciatore italiano a Città del Messico Felice Scauso dice «chi può non venga qui, chi è già nel paese si allontani dalle tre aree a rischio» e spiega che «la situazione è considerata particolarmente critica dalle autorità».
 

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