1 Giugno 2020

Viaggi in grecia con i test per le regioni a rischio e zangrillo a sorpresa: «il virus non esiste più»

atene e le polemiche sui tamponi per i turisti dall’ italia del nord l’ ira di zaia. un caso le parole in tv del primario del san raffaele gli esperti del comitato scientifico: «un messaggio fuorviante»
La “guerra delle vacanze” in tempi di Covid-19. Perché non tutte le mete della villeggiatura saranno accessibili: alcune riapriranno a certe condizioni. Emblematico l’ ultimo caso della Grecia. L’ Italia aveva protestato contro la decisione di Atene di venerdì scorso di impedire l’ ingresso ai turisti in arrivo con voli dal territorio italiano. «Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto – la replica del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio -, sappia che non resteremo immobili». Ieri, sul sito dell’ ambasciata greca a Roma, la parziale retromarcia con un post dal titolo «La Grecia è di nuovo pronta ad accogliere il mondo»: «Non c’ è mai stata un’ esclusione degli italiani». In concreto, però, alcune misure regoleranno l’ afflusso dei turisti dal nostro Paese. Fino al 15 giugno, i voli internazionali sono ammessi solo all’ aeroporto di Atene: a tutti sarà effettuato un test e tutti i visitatori dovranno trascorrere la notte in un albergo designato. In ogni caso, scatterà una quarantena: un’ autoquarantena di 7 giorni se il test è negativo, una quarantena sotto controllo di 14 giorni se è positivo. Dal 15 al 30 giugno, partirà una nuova fase. I voli internazionali atterreranno solo ad Atene e Salonicco: all’ arrivo i viaggiatori provenienti dalle zone a rischio, cioè Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, verranno sottoposti al test con le stesse modalità della fase precedente. Per gli altri turisti, ad esempio quelli provenienti da Roma, il tampone sarà eseguito solo su un campione. Dal 1° luglio in poi, invece, i voli internazionali saranno consentiti in tutti gli scali (test casuali all’ arrivo). Protesta il Veneto. Se lo stesso Di Maio sarà in missione venerdì in Germania, sabato in Slovenia e martedì 9 proprio in Grecia (oggi colloquio con l’ omologo Nikos Dendias), per spiegare che l’ Italia «è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza», il presidente del Veneto Luca Zaia ha alzato la voce contro Atene, riferendosi alla misura adottata dalle autorità elleniche, tra il 15 e il 30 giugno, della quarantena obbligatoria per chi arriva dalle quattro Regioni considerate a rischio: «La Grecia che mette al bando il Veneto mi pare allucinante – ha precisato – .Mi chiedo cosa pensino i loro operatori, sono i nostri turisti che vanno lì. Sappiano che non ci vedono più…». Mica semplice individuare le frontiere aperte. I Paesi europei off limits sono 22. In cima alla lista, l’ Austria. Che dal 15 giugno consentirà la libera circolazione, senza alcun controllo alle frontiere, con Germania, Svizzera e Liechtenstein, ma non con l’ Italia, considerata ancora un focolaio. Anche la Svizzera mantiene il suo no, sebbene sia pronta a consentire la libera circolazione dal 15 giugno e a riaprire campeggi e giardini zoologici. Dal 20 giugno aprirà al turismo internazionale l’ isola di Cipro. Le altre nazioni in cui gli italiani per ora non possono andare sono Danimarca, Germania, Malta, Finlandia, Polonia, Romania, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Belgio, Bosnia, Polonia, Norvegia, Montenegro, Ucraina e Russia. Le mete accessibili, invece, sono Francia, Svezia, Serbia, Olanda (dal 1° luglio riapriranno campeggi e villaggi turistici), il Portogallo (hotel aperti da metà del mese prossimo come in Spagna, che da luglio revocherà la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori), la Turchia e il Kosovo (da metà giugno), Croazia e Slovenia (con prenotazione), Lettonia e Albania. Regno Unito, Irlanda, Bulgaria, Macedonia del Nord e Islanda (fino al 15 giugno), pur non chiudendo i confini, impongono una quarantena ai visitatori. In Italia da mercoledì non ci sarà alcun limite agli spostamenti tra Regioni. Decisione assunta sulla scorta degli ultimi dati del monitoraggio di ISS e ministero della Salute. Che ha trovato anche ieri riscontro nel bollettino della Protezione Civile, nel quale si è registrato un calo di vittime (75, sabato 111) e nuovi positivi (355 rispetto ai 416 precedenti), anche in Lombardia, l’ area più colpita, dove nelle ultime 24 ore sono stati 210 i nuovi infetti contro i 221 del giorno prima. E mentre il governatore della Sardegna Christian Solinas ribadisce che per entrare nell’ isola serve una sorta di «passaporto sanitario» e il presidente della Sicilia Nello Musumeci assicura che saranno tutti tracciati, nel dibattito in corso sull’ esigenza di un ritorno alla normalità si è innestato ieri l’ intervento in tv di Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ ospedale San Raffaele di Milano: «Sono 3 mesi – ha detto – che tutti ci sciorinano una serie di numeri che hanno evidenza zero. Cos’ è che hanno portato? A bloccare l’ Italia, mentre noi lavoravamo. Adesso noi che abbiamo visto il dramma chiediamo di poter ripartire velocemente, perché vogliamo curare le persone che altrimenti non riusciamo a curare. Dobbiamo tornare a un Paese normale. La Mers e la Sars, le precedenti epidemie, sono scomparse per sempre, praticamente. Quindi è auspicabile che capiti anche ora. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più». Una frase che ha scatenato polemiche. Di tutt’ altro parere lo pneumologo Luca Richeldi, componente del Comitato tecnico scientifico, secondo cui «il virus circola ancora ed è sbagliato dare messaggi fuorvianti che non invitano alla prudenza». «Sconcertato» si è detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. E la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, ha aggiunto: «È un messaggio sbagliato». Il turismo pagherà un prezzo alto. Lo annuncia il Codacons, lanciando l’ allarme vacanze in Italia, su cui peserà l’ effetto Covid: «Che dimezzerà il numero di italiani che andranno in villeggiatura tra luglio e agosto, e comporterà un generalizzato aumento di prezzi e tariffe in tutto il comparto turistico. In base alle nostre previsioni, solo 1 italiano su 2 (il 51%) andrà quest’ estate in vacanza».

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