3 Febbraio 2020

VIAGGI IN CINA, CODACONS REPLICA ALL’AIAV (ASSOCIAZIONE ITALIANA AGENTI DI VIAGGIO). PRONTI A DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE

     

    SI PREOCCUPINO DEI COMPORTAMENTI SCORRETTI DEI LORO ASSOCIATI. ECCO LE PROVE DI COME LE AGENZIE HANNO TENTATO DI NON RIMBORSARE I CLIENTI

    Durissimo il Codacons contro l’Aiav (Associazione Italiana Agenti Di Viaggio) che oggi, nel disperato tentativo di salvare la faccia, ha negato l’esistenza di operatori che hanno tentato di non rimborsare gli utenti per la disdetta dei viaggi in Cina a causa dell’emergenza coronavirus, gettando fango sull’associazione e sui consumatori italiani.
    L’Aiav accusa il Codacons di diffondere fake news, ma si rende protagonista di una clamorosa “bufala” – spiega l’associazione – La nostra denuncia sul comportamento scorretto di agenzie di viaggi e tour operator era infatti antecedente il blocco dei voli da e per la Cina, quando cioè alcuni operatori hanno negato agli utenti rimborsi in caso di annullamento dei viaggi programmati in territorio cinese. Il provvedimento del Governo che ha sospeso i collegamenti aerei con la Cina, ha di fatto imposto a compagnie aeree e agenzie di viaggio la restituzione dei soldi agli utenti, ma ciò è avvenuto successivamente alle nostre denunce.
    Se l’Aiav avesse prestato più attenzione al comportamento dei propri associati, invece di dirottare la propria attenzione sul Codacons, avrebbe scoperto che in diversi casi agenzie di viaggio e tour operator, prima del blocco dei voli, hanno negato i rimborsi a chi non voleva più partire per la Cina a causa dell’emergenza sanitaria scoppiata nel paese.
    Invieremo all’Aiav le segnalazioni dei consumatori al riguardo e, se l’Associazione Italiana Agenti Di Viaggio non pubblicherà scuse formali nei confronti del Codacons, la denunceremo in Procura per molestie e diffamazione – conclude l’associazione.

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