31 Marzo 2013

Viaggi in calo e chi parte preferisce l’ Italia

Viaggi in calo e chi parte preferisce l’ Italia

 

Meno 10% rispetto al 2012. Toscana e Umbria le mete più gettonate PASQUA DOVE Che sia una Pasqua all’ insegna dell’ austerità lo dicono i numeri: fanno le valigie due famiglie su dieci e, di queste, solo il 30% sceglie l’ estero. Un dato, quello elaborato dal Codacons per fotografare la situazione nazionale, che può essere confermato anche a livello locale. Insomma, viaggiare si viaggia, solo che lo si fa con più moderazione, preferendo destinazioni a corto raggio e con un occhio attento alle offerte. Ne deriva una Pasqua “low profile”, in linea con la crisi sistemica che strangola i consumi dal 2008. In queste festività i più restano dunque fra le mura domestiche, preferendo il calore di parenti e amici a una due giorni fuori dai confini nazionali. Qualcuno che parte però c’ è. Si va in Italia, città d’ arte, agriturismo e terme, e qualcuno all’ estero (Egitto e Dubai le mete del momento). Ciò che colpisce di più però è il differenziale fra turismo in uscita, dove c’ è un calo, e in entrata, che invece potrebbe vivere un’ impennata, qualcuno dice grazie all’ effetto traino del nuovo Papa. Civitavecchia riproduce, in scala, il trend nazionale. Con le prenotazioni leggermente in discesa rispetto all’ anno scorso. «Sono pochissime – spiega Alessia, dell’ agenzia Leandro Viaggi – ma non è un dato che ci sorprende più di tanto. Eravamo consapevoli che sarebbe andata così». Si parla di un -10% rispetto al 2012. Non un calo drammatico. Il problema, semmai, è che la ripresa è lontana. «Questo è il trend – prosegue Alessia – qualche sussulto c’ è, ma da qui a dire che ci si stia riprendendo, ne passa». Chi viaggia, però, ha le idee chiare. «Si sceglie l’ Italia, specie Toscana e Umbria, così da spendere meno». Da qualunque angolazione la si osservi, la situazione è la stessa. «Qualche prenotazione è stata fatta – spiega Fabio Sposito, titolare della Seeround – per l’ Italia e l’ estero, centri benessere e crociere. Ma sinceramente speravamo in qualcosa di più. La crisi continua a farsi sentire, c’ è poco da fare». «Sono in pochi ad aver prenotato – così la titolare dell’ agenzia Il Fusorario, Francesca – ma c’ era da immaginarselo. Fra quelli che hanno deciso di farsi due giorni fuori, molti restano in Italia». E poi ci sono i costi. «Chi prenota all’ ultimo momento o trova un last-minute vantaggioso oppure i prezzi elevati». Non è dunque una Pasqua di vacche grasse. «Me ne sto con la famiglia – racconta Mario, 55 anni, consulente – viaggiare è diventato un lusso». «A Pasqua staremo a casa, a pasquetta andiamo alla mostra di Tiziano a Roma – racconta Giulia, maestra – mi pare un buon modo per passare le festività». Festività durante le quali Civitavecchia vive il primo “assalto” dei turisti da crociera. Un flusso che però la città, per motivi in parte logistici (Roma è vicina) e in parte organizzativi (un piano ricettivo vero è ancora atteso), non riesce a sfruttare come potrebbe. Vincenzo Sori © RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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