Viaggi economici nascosti, Trenitalia multata
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fonte:
- La Verità
dall’ antitrust maxi sanzione di 5 milioni per non aver mostrato online le opzioni di viaggio più vantaggiose
marianna baroliLe soluzioni di viaggio più economiche sui treni regionali venivano nascoste ai consumatori. Per questo motivo, essendo «tale pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del codice del consumo», l’ Antitrust ha multato Trenitalia con il massimo edittale, pari a 5 milioni di euro. Il Garante ha infatti accertato come l’ insieme delle soluzioni di viaggio proposte dal sistema telematico di Trenitalia, ovvero il sito aziendale, le emettritrici self service delle stazioni e l’ applicazione per smartphone e tablet, omettevano numerose soluzioni con treni regionali. Il tutto, nonostante sulle stesse tratte fossero disponibili alternative sostituibili a quelle invece mostrate. In questo modo, secondo l’ Antitrust, Trenitalia avrebbe quindi «alterato la scelta del consumatore».Dalle indagini, svolte con la collaborazione del Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza, è emerso che, in particolare, le soluzioni di viaggio che prevedono un cambio e l’ utilizzo di treni regionali non è mai inclusa nei risultati di ricerca e non è nemmeno rintracciabile, se non attraverso ricerche mirate con l’ opzione «regionali», laddove la partenza sia in prossimità di stazioni in cui vengono utilizzate le Frecce o i treni Intercity. Trenitalia secondo l’ Antitrust sarebbe inoltre colpevole di aver utilizzato, in tutte queste ricerche, la denominazione ingannevole «tutti i treni».Oltre alla sanzione, il Garante ha imposto alla società ferroviaria l’ obbligo di pubblicare una dichiarazione rettificativa per informare i consumatori sul proprio sito internet, sull’ app e sulle emettitrici self service presenti in stazione. «Questa è una vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons che aveva presentato diversi esposti all’ Antitrust segnalando anomalie nella fase di prenotazione dei biglietti ferroviari online e tramite biglietterie automatiche» ha spiegato l’ associazione dei consumatori. «Da tempo le modalità di acquisto dei biglietti erano finite nel mirino della nostra associazione proprio perché quando un utente cercava un collegamento ferroviario, Trenitalia proponeva in via prioritaria le Frecce e i treni più costosi ed era difficile reperire in modo immediato altre soluzioni come i treni regionali», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. «Con la sanzione inflitta», ha concluso Rienzi, «l’ Antitrust ha accolto in pieno le nostre denunce, ma non basta: ora l’ azienda deve indennizzare la pluralità di utenti danneggiati dalla pratica commerciale scorretta, applicando sconti a tempo determinato sui prezzi dei biglietti, così da risarcire la categoria dei passeggeri che, a causa delle irregolarità accertate dall’ Antitrust, hanno sostenuto nel tempo maggiori ed ingiuste spese».
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Tags: antitrust, Carlo Rienzi, Trenitalia
