21 Marzo 2015

«Viaggi confermati, ma temiamo cali»

«Viaggi confermati, ma temiamo cali»

IL TIMORE che i clienti rinuncino ai viaggi c’ è, ma al momento sono pochissi i modenesi che hanno disdetto pacchetti o crociere a seguito dell’ attacco terroristico a Tunisi. Dalle agenzie di viaggio della città e provincia fanno sapere che nessuno degli utenti si è tirato indietro, salvo tre persone che, appresa la notizia dell’ attacco, hanno scelto di cancellare una crociera nel Mediterraneo. «Dopo la primavera araba anche i viaggi in Tunisia si stavano riprendendo, ora non sappiamo come andranno le cose», spiegano dall’ agenzia Proviaggi, che ora teme ripercussioni sull’ andamento delle vendite. In realtà, commentano i tour operator, da tempo la maggior parte dei clienti evitavano prenotazioni in Magreb, Marocco o Tunisia, mentre i viaggi in Mar Rosso stavano lentamente tornando di moda’, sempre grazie alle tariffe abbordabili. Ora anche l’ Egitto rischia di subire un nuovo calo, ma gli operatori fanno presente come, a meno che non vi siano comunicazioni ufficiali da parte del Governo, l’ annullamento di soggiorni o pacchetti già prenotati comporti penali importanti. «FINO a quando non vi è una posizione ufficiale spiega Sergio Benati, titolare della Welcome Travel group’ , i viaggi verso queste zone restano confermate. Algeria e Libia sono fuori da tempo; mentre per la Tunisia e per l’ Egitto, le richieste stavano gradualmente arrivando ed eravamo ottimisti». A confermare come nessuna cancellazione al momento sia stata fatta è anche Angelo Tiozzo, titolare dell’ agenzia Ovunque’: «Sicuramente vi è più attenzione nel scegliere la meta ed alcune vengono penalizzate senza motivo. Ad esempio quest’ anno, per la maratona a Gerusalemme, abbiamo avuto meno richieste, nonostante Israele sia molto più sicura di altre destinazioni. In generale il medio Oriente è stato accantonato». Intanto le compagnie MSC e Costa Crociere hanno annullato gli scali previsti a Tunisi e la Farnesina sconsiglia di avvicinarsi alle zone di confine, soprattutto con Libia e Algeria. Il suggerimento è anche quello di prestare attenzione alle zone desertiche e predesertiche del Sud. Proprio sui consigli’ della Farnesina insorge il Codacons, che parla di avviso generico e poco utile ai viaggiatori diretti in Tunisia e in aree limitrofe’. Per il Codacons tali consigli, di fatto, non aiutano gli italiani che hanno acquistato una vacanza in Tunisia e intendano disdire il viaggio per paura di possibili attentati. «La gravita’ della situazione determinatasi avrebbe dovuto portare il ministero degli Esteri a sconsigliare i viaggi in tutto il paese. I viaggiatori italiani, tuttavia, possono disdire i pacchetti con destinazione Tunisia senza alcuna penale, anche in assenza di un avviso specifico della Farnesina. Cio’ spiega il Codacons in virtu’ di una sentenza dalla Cassazione». Valentina Reggiani.

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