22 Luglio 2021

Viaggi all’estero: dalla Spagna alla Grecia, ecco tutte le regole per spostarsi in Europa

Valigia, Green Pass, documenti, carte d’imbarco, prenotazioni. In tempi di Covid potrebbe non bastare per partire perché i Paesi prevedono misure diverse per l’ingresso che sono in continua evoluzione a causa della ripresa dei contagi.
Il rischio sanitario

Ad avvisare è la Farnesina: “Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario”. La raccomandazione è di tenere presenti le misure in vigore nel Paese meta del viaggio e le regole per il rientro in Italia. Nel caso in cui sia necessario sottoporsi a un tampone e questo risultasse positivo, non sarà possibile rientrare immediatamente in Italia e bisognerà sottoporsi all’obbligo di quarantena. L’isolamento riguarderà anche i contatti con i positivi.
Covid-hotel (gratis) o isolamento (a proprie spese)

Sempre la Farnesina “raccomanda” non solo “di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero”. Nel caso di positività o di isolamento per contatto con un positivo, il Paese ospitante dovrebbe prevedere la possibilità di poter essere alloggiati in Covid hotel senza spese aggiuntive per i turisti. Più complicato il caso in cui i Covid hotel siano saturi: il rischio è di restare senza alloggio o di dover pagare di tasca propria una stanza di hotel o in un b&b.

L’assicurazione

Per questo il ministero degli Affari Esteri raccomanda di “dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a Covid-19”. O controllare di averla, anche attraverso la propria azienda di lavoro.

Ormai numerose compagnie aeree e agenzie di booking hanno modifiche le proprie politiche tariffare adattandole all’emergenza Covid. È possibile acquistare i biglietti con un sovrapprezzo che consente la cancellazione o la variazione gratuita della partenza. O stipulando assicurazioni che coprono dai rischi legati al Covid (spese mediche, rimpatri) e prevedono il rimborso integrale in caso di rinuncia alla partenza. Per hotel e case-vacanza le agenzie di booking offrono la possibilità di prenotare camere rimborsabili in caso di rinuncia con un costo per l’utente tra il 30% e il 100% in più. Il Codacons consiglia di inviare una raccomandata a/r a compagni e hotel chiedendo il rimborso e allegando il certificato medico.

Nel caso in cui il Paese scelto come meta delle vacanze introduca all’improvviso nuove restrizioni per l’Italia, come ad esempio l’obbligo di quarantena, e dunque «l’impossibilità di partire sia determinata dalle decisioni di Paesi esteri successive all’acquisto del biglietto e alla prenotazione di una stanza di hotel o di un b&b — spiega l’avvocata Cristina Adducci, responsabile dell’area viaggi del Codacons — il consumatore ha sempre diritto al rimborso di quanto pagato o a un voucher di pari importo».

Il Green Pass

Il Green Pass è un certificato che consente a chi lo possiede di bypassare l’obbligo di quarantena o di ulteriori test nei Paesi dell’Unione europea e in Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. Il Pass può averlo chi ha ricevuto tutte le dosi dell’intero ciclo vaccinale da almeno 14 giorni e da non più di 9 mesi (ma l’intervallo per alcuni Paesi varia), chi è guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi e chi è negativo a un tampone antigenico o molecolare effettuato massimo 48 ore prima del viaggio. Se ci si infetta, il Green Pass viene sospeso e dunque non è più valido. Fino al 12 agosto restano ancora validi i certificati provvisori, purché redatti almeno in italiano e in inglese, ovvero i fogli rilasciati da hub vaccinali, farmacie, ospedali, medici, laboratori pubblici e privati che testimoniano una delle tre condizioni necessarie per il Pass. Dopo quella data sarà valido solo il Certificato ufficiale con Qr Code. Chi ha difficoltà a scaricarlo e stamparlo può scrivere alla mail cittadini@dgc.gov.it o telefonare, tra le 8 di mattina e le 20, al numero verde 800 91 24 91.

Il Passenger Locator Form

Oltre al Green Pass, diversi Paesi (e la stessa Italia) chiedono per l’ingresso di turisti e viaggiatori la compilazione di un “Passenger locator form”: un modulo di localizzazione digitale dei passeggeri che serve per rintracciare chi risulta esposto al rischio di contagio. Tra i Paesi che richiedono il Plf ci sono ad esempio la Grecia, la Spagna, l’isola di Malta, Cipro, il Regno Unito, la Croazia, l’Irlanda, il Portogallo.

I siti utili

Il sito da controllare costantemente è “Viaggiaresicuri”, curato dal ministero degli affari Esteri, che contiene sia gli allarmi diffusi dalla Farnesina che le norme Paese per Paese, in tutto il mondo. È utile anche consultare il sito dell’Unione europea Re-open Eu per quanto riguarda i viaggi in Europa. Inoltre i siti delle ambasciate italiane nei Paesi meta di viaggio forniscono informazioni utili e aggiornate per i viaggiatori.
Croazia

La Croazia dal 1° luglio accetta il Green pass. Fino al 12 agosto in forma provvisoria, poi bisognerà scaricarlo sul portale europeo. Non solo: i vaccini accettati non sono solo i 4 autorizzati dall’Ema (Pfizer, Moderna, J&J, AstraZeneca, ma anche Sinopharm e Sputnik). Si può dunque entrare nel Paese con il Certificato verde oppure testimoniando di essersi vaccinati dal giorno della seconda dose di un qualsiasi vaccino o da almeno 14 giorni e da non più di 210 con J&J, dopo una dose di qualsiasi vaccino accettato, per le persone che si sono riprese da Covid-19 negli ultimi 180 giorni e da non più di 210 giorni, per chi è stato vaccinato con una sola dose di Pfizer, Moderna o Sputnik tra 22 e 42 giorni dalla prima somministrazione o tra 22 e 84 giorni in caso di prima inoculazione con AstraZeneca. Altrimenti si deve dimostrare la prova del recupero da Covid-19, valido 180 giorni (almeno 11 giorni dopo il risultato positivo a un test COVID-19) o un risultato negativo all’antigenico (massimo 48 pore prima della partenza) o al molecolare (massimo 72 ore prima del viaggio). Inoltre si deve compilare il modulo ‘Entercoratia’ prima della partenza.
Francia

Chi arriva dai Paesi “Verdi”, tra cui l’Italia, può entrare in Francia senza tampone se è vaccinato. In particolare dovranno essere passati 14 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca; oppure 28 giorni dopo Johnson&Johnson; oppure 14 giorni dopo la prima dose di un qualunque vaccino approvato dall’Ema per i guariti dal Covid. Altrimenti servirà un tampone antigenico o molecolare fatto al massimo 72 ore prima del viaggio. O un certificato medico che attesti la guarigione dal Covid da almeno 11 giorni e da non più di mesi. Fino al 12 agosto valgono anche le certificazioni temporanee, poi servirà il Green pass europeo digitale. Inoltre i turisti con più di 12 anni dovranno esibire il Green Pass o un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore per accedere a musei, teatri, cinema con più di 50 persone. Da agosto lo stesso Certificato diventerà obbligatorio pure in bar, ristoranti, centri commerciali, treni, aerei e pullman di lunga distanza.

Germania

L’Italia non è considerata area a rischio e per entrare in Germania serve il Green pass rilasciato 14 giorni dopo la seconda dose o 28 giorni dopo (ma a non più di sei mesi) la guarigione da Covid o la negatività a un tampone antigenico (entro 48 ore dall’arrivo) o molecolare (entro 72 ore dall’arrivo). Se si arriva dall’Italia ma nei 10 giorni prima si è soggiornato in un’area considerata a rischio bisogna anche registrarsi sul sito www.einreiseanmeldung.de o compilare la registrazione su carta.
Grecia

Per entrare in Grecia e non restare bloccati all’aeroporto di partenza bisogna compilare il Passenger locator form. Una volta inviato il modulo, ai viaggiatori arriva direttamente il Qr Code utile per partire. In Grecia il Green Pass è valido 14 giorni dopo la seconda dose di Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Novavax, Sinovac, Sputnik, Cansino Biologics, Sinopharm o 14 giorni dopo il monodose J&J; dal 20esimo giorno a 9 mesi dopo il primo risultato positivo per i guariti dal Covid; entro 72 ore dall’arrivo per i negativi a un molecolare o entro 48 ore dall’arrivo per i negativi a un antigenico. Davanti all’impennata dei contagi il governo ha deciso anche di estendere il Pass per mangiare e bere in locali e ristoranti al chiuso e di imporre il coprifuoco a Mykonos con lo stop alla musica e ai locali la notte e il divieto di muoversi se non per lavoro tra l’una e le sei del mattino.

Malta

Misure rigide a Malta dove, dal 14 luglio, i turisti possono entrare solo se vaccinati da almeno 14 giorno con il ciclo completo di uno dei 4 farmaci approvati dall’Ema (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, J&J). I bambini dai 5 anni ai 11 anni possono viaggiare, presentando un test molecolare negativo, che deve essere effettuato entro 72 ore prima dell’arrivo a Malta. Quelli di età inferiore ai 5 anni non hanno bisogno di un test molecolare per viaggiare con i loro genitori o tutori legali completamente vaccinati. È inoltre necessario per ogni viaggiatore compilare il Passenger locator form.
Portogallo

Il Portogallo accetta i Green Pass europei a partire dal 1° luglio che attesta la prova del completamento della vaccinazione, della guarigione da Covid 19 o del risultato negativo di un test antigenico effettuato massimo 48 ore prima della partenza o molecolare eseguito massimo 72 ore prima della partenza. Solo i minori di 12 anni sono esentati. È necessario compilare la Passenger locator card prima di mettersi in viaggio. Anche chi transita solamente dal Paese è soggetto al requisito di un test PCR negativo non superiore a 72 ore prima dell’imbarco (esentati i bimbi con meno di 24 mesi). Per chi decide di andare in vacanza in Portogallo è bene anche sapere che dal 2 luglio è tornato in vigore il coprifuoco in 45 municipalità – tra cui Lisbona e Porto – con un divieto di circolazione fra le 23 di sera e le 5 di mattina. Ed è stata estesa ad altri 16 comuni la limitazione degli orari di apertura dei bar e dei ristoranti, che interessava già Lisbona, alle 22.30 in settimana e alle 15 il weekend.
Regno Unito

Molte e complesse le regole per chi va nel Regno Unito che non facendo parte dell’Unione europea non ha sottoscritto l’accordo per il Green Pass. Nei tre giorni precedenti la partenza bisogna presentare il risultato negativo di un test Covid-19 con l’esito riportato in lingua inglese, francese o spagnola e le indicazioni del nome del viaggiatore, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato. Si deve inoltre compilare un Travel locator form nei due giorni precedenti la partenza con l’indirizzo e il numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati. All’arrivo bisogna osservare un isolamento cautelare di 10 giorni effettuando due test al secondo e all’ottavo giorno di quarantena. I due Covid test devono essere prenotati e pagati prima dell’ingresso nel Paese (210 sterline) tramite il portale https://quarantinehotelbookings.ctmportal.co.uk. Successivamente al pagamento verrà inviata per posta un Covid-test-kit, all’indirizzo indicato nel Regno Unito. Il numero di prenotazione va riportato nel Travel Locator Form. Senza prenotazione, relativa compilazione Plf ed esito negativo del test pre-partenza non si viene imbarcati (primi controlli a carico del vettore) e sono previste consistenti sanzioni. È possibile però ridurre la quarantena a 5 giorni utilizzando l’opzione test-to-release effettuando un test a pagamento il quinto giorno di auto isolamento. Tale test va prenotato separatamente, riportando l’avvenuta opzione nel Travel Locator Form.
Spagna

Anche in Spagna è valido il Green Pass a partire dal 1° luglio per chiunque abbia ricevuto il ciclo vaccinale completo 14 giorni dopo la seconda dose, sia guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi o abbia fatto un tampone molecolare o antigenico 72 ore massimo prima della partenza. Attualmente l’Italia non è considerata tra i Paesi a rischio quindi, in assenza di Green pass, non c’è obbligo di quarantena ma si viene sottoposti a controlli sanitari. Inoltre per entrare in Spagna in aereo bisogna scaricare, compilare e firmare elettronicamente un modulo (a partire da 48 ore prima della partenza del volo) prima dell’arrivo. Il modulo si trova sul sito Spain Travel Health o le applicazioni per dispositivi Android o iOs. Dopo averlo firmato, si riceve un codice QR che deve essere presentato all’arrivo in Spagna in formato digitale o stampandolo. Ogni viaggiatore deve compilare un modulo, bambini e viaggiatori in transito compresi. Se si viaggia in nave il modulo va mostrato prima dell’imbarco e al controllo sanitario all’arrivo in Spagna. Quanto alla movida, in Spagna è tornato il coprifuoco in Catalogna, Barcellona compresa, tra l’una e le sei del mattino.

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