6 Luglio 2006

Viadotto killer, condannata l?Anas

Viadotto killer, condannata l?Anas


Precipitarono due giovani , 10 mesi a due dirigenti





Una condanna a dieci mesi di carcere per un ingegnere ed un geometra dell`Anas accusati di omicidio colposo per la morte avvenuta nell`agosto del 2000 di due giovani, Marco Vesprini, di 28 anni, residente a Porto Sant`elpidio (Ascoli Piceno), e Marco Vittori, 27 anni, di Amelia precipitati da un viadotto del raccordo Terni-Orte.
E la prima sentenza di condanna (pena sospesa) di un processo penale nei confronti di dirigenti di enti pubblici per la morte di automobilisti dovuta alla negligenza dell?ente stesso. In questo caso il giudice Maurizio Santoloci ha riconosciuto la colpa dei due dirigenti dell?Anas che non hanno messo in sicurezza il viadotto, che nascondeva una grave insidia. Una responsabilità omissiva che è stata riconosciuta anche se non ci sono norme precise che obbligavano i due ad addottare le misure di sicurezza per evitare il grave incidente. Riconosciuta proprio in base ai principi generali di attenzione, prudenza, vigilanza e controllo sulla sicurezza stradale che gli enti devono avere in tutti i casi.
Infatti i giovani scavalcarono il guard-rail per non essere investiti da altre autovetture, dopo un incidente stradale nel quale erano rimasti coinvolti. A causa dell`oscurità e dalla mancanza totale di cartelli e di reti di protezione non si erano accorti di trovarsi su un viadotto, e sono morti dopo un volo di circa 30 metri. Vittori e Vesprini stavano viaggiando in compagnia di altri tre amici (un ternano di 26 anni e due ragazze di 19 e 20 anni, di Amelia) nel senso di marcia Terni-Orte, a bordo di un`Audi che è improvvisamente sbandata fermandosi al centro della carreggiata.
I cinque riuscirono ad uscire indenni dalla vettura mentre sopraggiungeva una ?Fiat Cinquecento? che ha urtato leggermente lo sportello dell`Audi. All`arrivo di una terza auto, Vittori e Vesprini, hanno saltato il guard rail per evitare un possibile investimento daparte delle auto che sopraggiungevano e sono precipitati.
Marco Vittori era molto conosciuto sia a Terni che ad Amelia, studente universitario, ma faceva anche il rappresentante per prodotti per capelli e l`indossatore. Anche Marco Vesprini lavorava come rappresentante.
Dopo le indagini ed una perizia dettagliata di un esperto sulla pericolosità di quel viadotto il pubblico ministero, Maria Rosaria Guglielmi ha chiesto ed ottenuto la condanna del direttore di centro dell?Anas e del capo nucleo e geometra. Assolto il capocantoniere. Il giudice Maurizio Santoloci oltre alla condanna ha ordinato una provisionale di 20 mila euro a ciascuna delle parti civili, in attesa di un eventuale risarcimento in sede civile. Riconosciuto il risarcimento anche per la Codacons come ente in tutela degli interessi collettivi.
La famiglia di Marco Vittori era tutelata in giudizio dagli avvocati Loris Mattrella e Francesca Carcascio.





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