18 Aprile 2015

VIADOTTO CROLLATO IN SICILIA: CON IL CODACONS PER RICHIEDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO

    VIADOTTO CROLLATO IN SICILIA

    IL CODACONS SCENDE IN CAMPO AL FIANCO
    DEI  CITTADINI SICILIANI PREDISPONENDO UNA
    COSTITUZIONE DI MASSA NELL’INCHIESTA SUL CROLLO DELLA PRINCIPALE STRADA DELLA
    REGIONE AL FINE DI RICHIEDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO

    La Sicilia è
    letteralmente tagliata a metà a causa del cedimento del pilone sull’autostrada
    A19 Palermo-Catania che rappresenta solo l’ennesimo scandalo di una serie di
    crolli che hanno coinvolto negli ultimi due anni le strade siciliane. Un elenco
    che si apre con il crollo di una porzione del viadotto Verdura il 2 febbraio
    2013, lungo la statale 115 che collega Agrigento con Sciacca, in territorio di Ribera.
    Il ponte, allora, si squarciò a metà. In quell’occasione non si registrarono
    feriti solo perché qualche ora prima un’automobilista aveva segnalato un
    avvallamento e il ponte, in via precauzionale, era stato chiuso al traffico
    dalla polizia stradale. Anche il 7 luglio in contrada Petrulla, in territorio
    di Licata, sulla statale 626 che collega Campobello di
    Licata, Ravanusa, Canicattì
     fu
    sfiorata la tragedia: le carreggiate di un ponte si piegarono verso il basso a
    causa di un cedimento strutturale, toccando il fondo da un’altezza di quattro
    metri. Il collassamento del viadotto provocò due incidenti che coinvolsero tre
    automobili: quattro i feriti lievi, tra i quali una donna incinta. Ma il caso
    più emblematico e che ha suscitato maggiore clamore è quello del viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento,
    inaugurato alla vigilia di Natale scorso e crollato dopo appena una settimana.

     

    Oggi a provocare il
    cedimento del pilone del viadotto Himera – un fronte di quattro chilometri per
    duecento metri – è stata
    una frana verificatasi in corrispondenza di Caltavuturo, e che ha spostato
    l’assetto della carreggiata provocando un avvallamento. Ebbene la chiusura
    del tratto tra Scillato e Tremonzelli ha diviso in due la Sicilia perché il
    traffico viene deviato sulla statale 120 Caltavuturo-Cerda pure interessata da
    frane e cedimenti. I disagi sono così pesanti che l’assessore regionale alle
    Infrastrutture, Giovanni Pizzo, ha chiesto la proclamazione dello stato di
    emergenza. Ma la Sicilia si prepara al peggio. I lavori di ripristino
    potrebbero durare qualche anno e non riguarderanno solo la campata ma anche il
    tratto della statale 120 Scillato-Caltavuturo dove si è verificato l’ultimo
    movimento lungo la frana aperta dieci anni fa.

     

    Per questi motivi il Codacons ha deciso di costituirsi parte offesa
    nell’inchiesta aperta dalla Procura di Termini Imerese sul cedimento del
    viadotto affinchè si accertino le responsabilità per poi promuovere la
    costituzione di parte civile nel processo penale allo scopo di richiedere il
    risarcimento del danno patrimoniale e morale a favore
    dei contribuenti siciliani che, attraverso le tasse,
    finanziano le opere pubbliche.

     

    QUINDI SE SEI UN CITTADINO SICILIANO RESIDENTE NELLE ZONE COLPITE DAI DISAGI OPPURE SE SEI UN UTENTE DELLA
    STRADA CHE PER MOTIVI DI LAVORO O/E ESIGENZE PERSONALI SI RECA SPESSO NELLA
    ZONA
    INTERVIENI NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA,  ATTRAVERSO IL DOCUMENTO CHE METTIAMO A
    DISPOSIZIONE QUI SOTTO,

    AL FINE DI RICHIEDERE UN RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI NON
    INFERIORE A 2.000 EURO

     

    Per scaricare la documentazione è necessario iscriversi
    all’Associazione secondo una delle seguenti modalità:

     

    1. ti puoi iscrivere
    gratuitamente (la tua quota di un euro verrà anticipata da Termilcons per poi
    essere rimborsata se e quando otterrai il risarcimento), quale socio per 1
    anno, a partire dalla data della sottoscrizione dell’adesione, al Codacons,
    associazione iscritta nel registro delle Persone giuridiche ai sensi del D.P.R.
    316/2000 al numero 73/2001, iscritta nel registro regionale delle
    organizzazioni del volontariato con provvedimento n. 14101 del 25.09.1996;

     

    2. oppure se vuoi fare un
    atto di solidarietà umana verso chi soffre puoi iscriverti versando con un sms
    solo €. 2,03 che comprende la quota di iscrizione di 1,00 € come sostenitore e
    un contributo ALL’ASSOCIAZIONE MARY POPPINS (onlus che presta assistenza ai
    bambini ammalati di cancro e ricoverati nel reparto di Oncologia Pediatrica del
    Policlinico Umberto I di Roma).

     

    Aderendo
    all’azione, OPTANDO PER UNA DELLE DUE SOLUZIONI SOPRA INDICATE, dunque, avrai
    diritto a:

     

    ·       Iscrizione al Codacons, la più importante associazione di difesa
    dei diritti dei cittadini;

    ·       L’invio sulla tua email:

    1.    
    DELL’ATTO DI NOMINA QUALE PERSONA OFFESA NEL PROCEDIMENTO PENALE che
    potrai poi inviare tramite raccomandata a/r alla Procura della Repubblica di Termini
    Imerese (
    Piazza F. Ugo Di
    Blasi, 1 

    90018 – TERMINI IMERESE)
    allegando copia del tuo
    documento d’identità;

    2.    
    le istruzioni
    per procedere alla nomina quale persona offesa nel procedimento penale.

     

                                  Clicca qui per partecipare all’azione gratuitamente

                                  Clicca qui per partecipare all’azione con donazione

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