31 Luglio 2012

Viadotto abbattuto a Sala Ferrari rinviato a giudizio

Viadotto abbattuto a Sala Ferrari rinviato a giudizio

SALA CONSILINA Rinvio a giudizio con imputazione coatta per il sindaco di Sala Consilina, Gaetano Ferrari, e per il direttore dei lavori e il rappresentante legale della ditta appaltatrice dei lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria effettuati per conto dell’ Anas che hanno visto l’ abbattimento del vecchio viadotto autostradale “Quattro Querce”, nei pressi dello svincolo autostradale di Sala Consilina. Il gip del tribunale salese ha disposto il rinvio a giudizio del primo cittadino con imputazione coatta per i reati di abuso in atti d’ ufficio ed occupazione di demanio pubblico (ferroviario) per i lavori di allargamento ed asfaltatura di una stretta strada comunale di campagna, parallela alla linea ferroviaria, diventata confinante ed al servizio di un complesso immobiliare privato di nuova costruzione. A darne notizia attraverso un comunicato stampa è stato il Codacons Vallo di Diano. «A seguito della presentazione di una nostra denuncia – si legge nel comunicato a firma di Roberto De Luca, responsabile per il Vallo di Diano del Codacons, e di Rocco Panetta, responsabile del settore trasporti dell’ associazione – e di una successiva richiesta di archiviazione inviata dalla Procura al gip, alla quale seguiva una nostra opposizione, lo stesso gip ha ritenuto opportuno che la questione venisse sottoposta al vaglio di un collegio giudicante». L’ imputazione coatta per danneggiamento della rete ferroviaria chiusa al traffico dal 1987 è scattata invece per il direttore dei lavori e per il rappresentante legale della ditta che ha eseguito le opere per conto dell’ Anas. «Per questo episodio, da noi denunciato anche sulla stampa – si legge nella nota del Codacons – l’ Anas emise un comunicato stampa che negava qualsiasi danneggiamento della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro. Tale comunicato veniva smentito il giorno dopo (9 marzo 2010) dalla pubblicazione di nostre fotografie. Ci auguriamo adesso che Rete ferroviaria italiana inizi a tutelare l’ integrità di questo bene pubblico, che gestisce in nome e per conto dello Stato, costituendosi parte civile nel procedimento penale che si aprirà grazie al provvedimento del gip». L’ associazione del consumatori ha chiesto inoltre alla società Rfi di pretendere dall’ amministrazione comunale di Polla il ripristino della funzionalità del binario, con installazione di controrotaie come da progetto, al passaggio a livello allargato sulla strada regionale 426 in pieno centro cittadino. «In questo caso – spiega Panetta – il binario è scomparso, completamente ricoperto da asfalto. Intanto, proprio su quest’ ultima questione tutto tace, nonostante una nostra denuncia sulla stampa e anche alla Procura di Sala Consilina». Erminio Cioffi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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