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29 Marzo 2016

«Via Teulada, l’ antenna è pericolosa»

«Via Teulada, l’ antenna è pericolosa»
installata accanto ai ripetitori della rai, serve un’ azienda telefonica. inchiesta della procura

Un’ antenna della Vodafone montata sopra un palazzo di via Teulada potrebbe scombinare l’ equilibrio (precario) dei campi elettromagnetici tra piazzale Clodio e Monte Mario. Un pericolo che ha portato la Procura ad aprire un’ inchiesta per verificare la compatibilità della nuova apparecchiatura con il resto dei ripetitori installati nella zona, il più importante dei quali è un traliccio della Rai. Gli accertamenti disposti dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, che indaga con l’ ipotesi di accusa di gettito pericoloso di cose, potrebbero avere un esito a sorpresa. Qualora le misurazioni dei livelli elettromagnetici superassero i limiti previsti dalla legge, l’ intero sistema d’ impianti presenti nel quartiere andrebbe rivisto. E la conclusione potrebbe portare allo smantellamento di almeno una parte delle antenne ritenute più inquinanti per scongiurare problemi alla salute, come tumori o leucemie. Allarme fondato, se si esamina il contesto ambientale e il dettato normativo. La soglia d’ inquinamento, oltre la quale scattano rimozioni e sanzioni, è la presenza di fonti di energia che generino una quantità di onde elettromagnetiche superiore ai 6 volt/metro. La situazione, pertanto, è già adesso preoccupante, come dimostra uno studio affidato dal Codacons al professor Livio Giuliani, che evidenzia una massiccia concentrazione di onde elettromagnetiche nel quartiere, dove si raggiunge la quota di 5,80 volt/metro: un livello vicinissimo al tetto massimo. E, come si osserva nella denuncia presentata dal presidente del Codacons Carlo Rienzi, candidato a sindaco, il limite «verrebbe già adesso superato tutte le volte che viene acceso il forno a microonde o il wi-fi». La denuncia dell’ associazione risale al 24 gennaio scorso, quando i residenti in via Teulada – dove si trovano anche uffici della Rai e del giudice di pace – notano che in un palazzo al civico 71 stavano impiantando una stazione radio base. Le proteste sono state vivaci, perché gli abitanti del quartiere sostenevano di non essere stati avvisati dei lavori. Presentano, perciò, una denuncia ai carabinieri. Nell’ esposto si allegano anche immagini fotografiche che mostrano operai sprovvisti degli indumenti antinfortunistici. Nella denuncia, ora all’ esame della Procura, s’ individua anche la responsabilità dell’ Asl, che avrebbe dovuto accertare la compatibilità dell’ antenna radio mobile con altri impianti già presenti nella zona. L’ associazione dei consumatori ha deciso di agire anche in sede civile, dove ha chiesto un milione di euro di risarcimento danni al presidente e al direttore dell’ ufficio tecnico del I Municipio per non essere intervenuti nonostante il divieto comunale di installare nuove antenne nel quartiere.
 

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