7 Marzo 2002

«Via quei ripetitori»



CANTU` ? Via le antenne dal collegio De Amicis. Lo chiedono con una lettera i genitori degli alunni dell`istituto canturino al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, perché prema sull`amministrazione comunale affinché faccia spostare altrove i tralicci della telefonia mobile e dell`emittente radiofonica locale e riduca così la quantità di emissioni elettromagnetiche nella zona. Dopo l`allarme lanciato nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio di circoscrizione di Cantù centro, Gaetano Bruccoleri, in seguito ai rilievi effettuati dall`associazione dei consumatori del Codacons e che hanno individuato valori di elettrosmog superiori di quattro volte rispetto a quelli stabiliti dalle norme, anche i genitori delle classi elementari e medie del collegio arcivescovile scendono sul campo di battaglia prendendo carta e penna e scrivendo al «governatore» della Lombardia.

Sulla base della legge regionale e del regolamento comunale «è stata riconosciuta la massima protezione della popolazione infantile – sostengono i genitori nella missiva -, vietando l`installazione di qualsiasi impianto entro il perimetro di proprietà delle scuole». Malgrado, però, queste disposizioni, «all`interno del collegio De Amicis sono ancora presenti due impianti, uno per i telefoni cellulari e l`altro un`antenna radiofonica. E per entrambi non è prevista nessuna ipotesi di rimozione».

I genitori avvertono inoltre che, nel 1998, il presidio multizonale di igiene dell`Asl di Como e, nel 1999, l`Istituto per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro hanno rilevato nella zona del Collegio canturino «valori non trascurabili di inquinamento elettromagnetico». Da qui la richieste dei genitori degli allievi delle elementari e delle medie al presidente Formigoni al quale domandano che «siano rispettati i livelli fissati dalla legge regionale e si proceda con il risanamento dell`area del collegio “De Amicis“, trasferendo lontano dalle scuole le antenne, allo scopo di «evitare un`incontrollata, inconsapevole e cronica esposizione della popolazione scolastica ai campi magnetici con tutti i pericoli che ciò comporta per i bambini».

Continuano a protestare anche i residenti della frazione di Mirabello per l`installazione di un`antenna per la telefonia mobile in via dell`Artigianato. Gli abitanti hanno già richiesto un incontro con il sindaco Edgardo Arosio.

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