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2 Ottobre 2018

Via Piave, il Codacons diffida il Comune

MEDA (ggc) Pericolosità di via Piave, dopo il caso del pensionato Isalino Menegaldo, morto due settimane dopo essere rimasto vittima di un incidente, il Codacons diffida il Comune: «Bisogna intervenire al più presto per metterla in sicurezza e imporre il limite di velocità a 30 chilometri orari». Secondo il coordinamento di associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti di utenti e consumatori la morte dell’ 82enne, investito mentre in bici usciva dal capannone di famiglia «è una tragedia che poteva essere evitata se fosse stata presente una segnaletica adeguata». «La pericolosità della strada è data anche dal fatto che non vi siano limiti di velocità adeguati. Insomma una strada “killer” nella quale urgono interventi immediati», conclude il Codacons. Intanto nei giorni scorsi la segnaletica è stata rifatta, ma nel tratto in corrispondenza del civico 36, dove è avvenuto l’ incidente, è stata disegnata la linea tratteggiata: «E’ una presa in giro, in questo modo gli automobilisti, che già parcheggiavano nonostante la linea continua, si sentono ancora più autorizzati a piazzare le macchine a ridosso dei capannoni, ostruendo così la visuale a chi si accinge a uscire dalle attività industriali, proprio come era successo a mio padre», tuona Simona Menegaldo. «Faremo accertamenti, ma non mi risulta che siano state date altre disposizioni, per cui la segnaletica è stata sistemata mantenendo quella che c’ era già precedentemente», replica il sindaco Luca Santambrogio.

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