18 Gennaio 2006

Via Pellizzo, nasce il Comitato degli inquilini

Via Pellizzo, nasce il Comitato degli inquilini L`accordo tra proprietà e sindacati è stato siglato prima di Natale, ma non sta bene a tutti gli inquilini delle case di via Pellizzo, alla Stanga. Troppo esose le richieste della Pirelli R.E. e non tutti sono in grado di farvi fronte per acquistare alloggi dove in molti vivono da trent`anni. E così, un buon numero di residenti, almeno una trentina, ha deciso di costituire un Comitato ad hoc, per continuare la battaglia. L`obiettivo è quello naturalmente di strappare condizioni più favorevoli. Ad assisterli in questa nuova fase è il Codacons veneto, rappresentato dagli avvocati Franco Conte e Marco Locas.La decisione è stata presa l`altra sera nella sala parrocchiale della chiesa Ognissanti che ha ospitato un`assemblea con oltre 120 persone. A volere l`incontro era stato Franco Graziosi, uno dei residenti di via Pellizzo, che ha raccolto le numerose sollecitazioni riconoscendo però anche il ruolo positivo svolto dai sindacati degli inquilini e dell`amministrazione comunale. Il Codacons-Veneto si è impegnato a verificare se, e in quale misura, il comportamento della Pirelli R.E. non violi i diritti degli inquilini condividendone sin d`ora le più vigorose iniziative a tutela.“La reticenza della Pirelli R.E., gestore della vendita, è un fatto grave – ha detto Conte – Gli inquilini non dispongono infatti di un rapporto sullo stato di conservazione degli immobili. I comportamenti del venditore indicano una palese volontà di massimizzazione dell`occasione trascurando diritti “in formazione“ come il diritto a vedere tutelato il fascio di relazioni che trova il perno della casa. Persone che abitano da oltre trent`anni, divenute nel frattempo anziane, hanno rapporti e consuetudine di “ambiente“ che non possono soccombere brutalmente di fronte ad una burocratica logica di una compravendita di mattoni“.Il Comitato – è stato precisato – non è stato costituito in alternativa ai sindacati, ma a sostegno di tutte le iniziative più idonee. Il primo obiettivo è quello di ottenere una dilazione dei termini per decidere assicurare un tempo adeguato per valutazioni importanti come l`acquisto della casa. “Resta ancora aperto – ha spiegato Conte – il problema dello stato degli immobili. Non si hanno notizie sulle condizioni degli ascensori, delle facciate, degli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento. Sono tutti elementi della manutenzione straordinaria che pesano sul valore dell`abitazione. Né vi è stata risposta sulla portata del diritto di prelazione“.Graziosi ha invece ricordato la possibilità di collaborare con tecnici del Comune per una precisa individuazione delle particelle immobiliari. Numerosi interventi dei presenti hanno confermato la validità dell`iniziativa e sostenuto la necessità di procedere senza esitazioni: il 31 gennaio e a fine febbraio scadono infatti i termini per decidere. Il Comitato punta ad attivare un tavolo al quale parteciperanno proprietà, sindacati e inquilini.

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