20 Ottobre 2021

Via libera del Cdm alla manovra. Rifinanziato il reddito di cittadinanza. Misero il fondo contro il caro-bollette

Nessun suspense. Via libera del Consiglio dei ministri al Documento programmatico di bilancio. Che nelle prossime ore verrà inviato a Bruxelles. Quasi tre ore di riunione per definire la cornice della manovra da 23 miliardi.
Manovra, confermato il reddito di cittadinanza

Confermato come era stato anticipato, lo stanziamento per il reddito di cittadinanza previsto per il 2021. Sul reddito durante l’anno del Covid sono state stanziate extra-risorse. Che con il ritorno alla normalità potrebbero non più essere necessarie. Nel dettaglio è di 8,8 miliardi a la posta prevista in manovra per rifinanziare il giocattolo grillino. Che avrebbe dovuto sconfiggere la povertà. Per il 2022 erano previsti 7,6 miliardi, come tendenziale. Mentre ora è stato previsto circa un miliardo in più. La stessa somma, dunque 8,8 miliardi, sarebbe stata prevista per il 2023. Un colpo al cerchio e uno alla botte da parte del governo Draghi. Che prevede dei ‘correttivi’ per migliorare il sistema. Soprattutto sul fronte delle politiche attive del lavoro, coinvolgendo anche le aziende private. E semplificando l’accesso agli sgravi per quelle che assumono chi percepisce il rdc.

Prorogato al 2023 il superbonus per l’edilizia

Prorogato al 2023 il superbonus e gli altri bonus per l’edilizia. Tranne il bonus facciate che viene riassorbito dagli altri ‘sconti’ in attivo. Resta in stand by la decisione sulla riforma di quota 100. Una patata bollente che l’esecutivo intende affrontare più in là. “Visto che nel Documento programmatico di bilancio ci sono solo macro-voci”, spiegano fonti di Palazzo Chigi, “ogni decisione sul superamento della riforma delle pensioni del primo governo Conte può essere rinviata”.
Quota 100 in stand by: non c’è accordo

La proposta, avanzata dal ministro dell’Economia Daniele Franco, prevedeva quota 102 nel 2022, per poi passare a quota 104 l’anno successivo, nel 2023. Non soddisfa la soluzione individuata per arginare il rincaro delle bollette. Il Cdm ha approvato la creazione di un fondo di un miliardo di euro contro il rincaro. Si tratta di un fondo ad hoc. Che verrà utilizzato con un decreto da realizzare entro fine anno per contrastare i rincari.
Caro-bollette, il Codacons: un miliardo non basta

Per il Codacons si tratta di una cifra del tutto insufficiente. “Crediamo che 1 miliardo di euro sia una cifra ridicola. A fronte dell’impennata delle bollette. Con la luce aumentata del 29,8% nell’ultimo trimestre e il gas del 14,4%, rincari che produrranno un maggior esborso per circa 340 euro annui a famiglia”. Così il presidente Carlo Rienzi che prevede nei prossimi mesi nuovi effetti al rialzo sulle bollette degli italiani. “Per contrastare l’abnorme crescita delle tariffe il grno deve mettere in campo risorse ben più sostanziose del miliardo annunciato oggi. Che appare del tutto insufficiente alla luce dell’emergenza energia che attanaglia il nostro paese”.

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