16 Novembre 2001

Via libera alla riforma della Rc-auto

Via libera alla riforma della Rc-auto
Rischia fino a tre anni di carcere chi denuncia un sinistro falso

ROMA Rischia l´arresto da 6 mesi a 3 anni e multe da 600 mila a 3 milioni di lire chi denuncia un sinistro non accaduto, il sistema Cid di «indennizzo amichevole» viene esteso per i danni di lieve entità alla persona (al massimo 5% di invalidità), la compagnia dell´assicurato dovrà liquidare direttamente i danni da esso subìti per un importo fino a 29 milioni di lire salvo poi rivendicarne il rimborso alla compagnia avversa, il danneggiato potrà chiedere all´assicurazione la riparazione diretta del danno presso un´officina indicata dalla stessa compagnia o un risarcimento in danaro pari al costo della riparazione diretta: sono queste le principali modifiche al regime di assicurazione Rc-auto previste nella delega di riforma approvata ieri dal Consiglio dei ministri nell´ambito di un collegato alla finanziaria. «Con questa delega – precisa il ministro delle attività produttive Antonio Marzano – noi pensiamo di calmierare il mercato. Crediamo, cioè, di aver posto le condizioni necessarie perché possa avvenire una diminuzione dei prezzi». Aggiunge: «Il resto lo deve fare il mercato. Come si sa, questo è un governo che non ritiene di fare interventi autoritativi sul mercato. In altre parole, non siamo per il blocco delle tariffe, perché provvedimenti di questo genere non risolvono i problemi, anzi li inaspriscono. Quando poi si toglie il blocco, c´è il cosiddetto effetto-fionda».

Si dovrà, dunque, attendere qualche settimana per verificare se le nuove norme avranno l´effetto sperato dal governo o se le compagnie assicuratrici riterranno di non poter alleggerire il trend al rialzo.
Per il momento le previsioni appaiono piuttosto pessimistiche: una ricerca appena conclusa sui listini che le società si apprestano ad applicare dal 1° gennaio prossimo nei capoluoghi di provincia segnala un´escalation allarmante per oltre metà delle tariffe con punte fino a un +30% e una vera stangata per i ciclomotori. Ad esempio, a Milano gli aumenti oscillano tra il 27% e il 17% rispetto ad una media dell´importo-base attuale di 577 mila lire; lo stesso copione a Roma, dove però i
valori assoluti sono già più alti; a Napoli aumenti elevati soprattutto per i motorini, per i quali già si paga 1 milione 833 mila lire. Ma ovunque il prezzo dell´assicurazione per i ciclomotori è molto cara e crescerà ancora vertiginosamente: a Palermo costa 1 milione 124 mila lire, a Bari 1 milione 6 mila lire, a Roma 934 mila lire. Senza contare, che molte compagnie cercano di aggirare l´obbligo di assicurare fissando tariffe stellari fino a 3 milione 500 mila lire o pretendendo anche la stipula di una polizza infortuni.

Comunque, le prime reazioni dell´associazione delle imprese Ania sono positive su alcuni aspetti (negative su altri) in attesa di conoscere il testo, in particolare per quanto riguarda la lotta alle truffe, la riparazione dei veicoli presso officine convenzionate, la limitazione della discrezionalità assoluta nel danno biologico. Protestano, invece, a gran voce le associazioni dei consumatori. Per Codacons «si apre pericolosamente la strada per l´accettazione da parte dell´assicurato di un minor valore del proprio diritto alla salute». Secondo Adusbef la riforma «è contro i diritti e gli interessi dei consumatori» e per l´associazione Altro Consumo le misure «sono scarse, inefficaci e talvolta penalizzanti per gli utenti». Confartigianato e Cna manifestano la viva preoccupazione dei carrozzieri per le regole relative alla riparazione degli autoveicolo incidentati: «Si rischia di impedire al consumatore di scegliere la migliore prestazione al prezzo più equo, con gravi ripercussioni sulla qualità del lavoro e, di conseguenza, sulla sicurezza del parco auto circolante».

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