16 Giugno 2011

Via libera alla class action sulle aule sovraffollate

Via libera alla class action sulle aule sovraffollate

ROMA – Sarà la prima class action contro la pubblica amministrazione. Per dire basta alle aule sovraffollate, con più di 25 allievi stipati tra i banchi. Con rischi per la sicurezza di professori e ragazzi. Il via libera arriva dal Consiglio di Stato che, bocciato il ricorso del ministero della Pubblica istruzione, dichiara ammissibile l’ azione collettiva promossa dal Codacons che ha dichiarato guerra alle «classi pollaio» con gli studenti trattati come «polli da batteria» . Già il Tar del Lazio aveva dato ragione all’ associazione dei consumatori di Carlo Rienzi. Il ministro Mariastella Gelmini si era opposta. Adesso il giudice amministrativo di secondo grado conferma l’ orientamento: e impone al Miur (istruzione, università e ricerca) di provvedere a «un atto generale, di natura programmatica» per la riqualificazione dell’ edilizia scolastica «specie in quelle istituzioni non in grado di reggere l’ impatto delle nuove regole introdotte con riguardo alla formazione numerica delle classi» . Il Tar aveva dato un tempo di due mesi. Da quando è entrata in vigore, il 1 ° gennaio del 2010, la class action sta diventando uno strumento sempre più popolare tra i cittadini che, uniti, acquistano più forza nei confronti della grande impresa. Le prime sono state promosse contro le banche. Su internet esiste anche un registro generale di quelle già avviate (www. registroclassaction. it). «La Gelmini insiste con queste battaglie all’ ultimo sangue ma poi le perde sempre» , osserva Renzi. «Fra trenta giorni, in caso di sua inerzia, che quasi mi auguro, sarà nominato un commissario ad acta, così finalmente avremo una persona con la testa sulle spalle, che attesterà che il 60%delle scuole non sono a norma e allora il ministro dovrà diminuire il numero degli studenti per classe -adesso si arriva a 35 e anche 40 -e poi le toccherà riassumere i precari che ha licenziato» . E proprio alla categoria il Codacons offre ospitalità in due gazebo, a piazza Mazzini e largo Spartaco, a Roma, oggi dalle 11 alle 16. Ma il ministero di viale Trastevere ostenta tranquillità. «Il piano generale per l’ edilizia scolastica sarà presentato al più presto» spiegano dal Miur. «Gli accertamenti sono già stati avviati da tempo. Appena pronto, il programma verrà sottoposto alla firma del ministero dell’ Economia e dell’ Istruzione» . Intanto il Pd chiede la convocazione di una commissione parlamentare di inchiesta. Denunciando che in Italia due edifici scolastici su tre non sono a norma di legge. Sul sito web del Codacons, che peraltro riporta un monitoraggio del ministero, le scuole con gravi criticità sono 12 mila: il record è in Calabria, 1.428. Per il segretario generale della Fit-Cgil, Mimmo Pantaleo «altro che riforme epocali. La sicurezza degli alunni e del personale è messa in discussione ogni giorno. La Gelmini dovrebbe vergognarsi per i colpi devastanti che ha inferto con i tagli alla scuola pubblica» . G. Ca. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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