15 Gennaio 2003

Via libera ai rimborsi su Rc Auto




ROMA.

La Corte di Cassazione mette la parola fine sui rimborsi delle Rc Auto: i consumatori potranno rivolgersi direttamente ai giudici di pace, senza spendere un euro, chiedere e ottenere dalle compagnie la restituzione delle somme pagate in più tra il 1995 e il 2001 a causa «del cartello tra 17 compagnie assicurative». L´ultimo grado di giudizio della giustizia italiana si è pronunciato alla fine di dicembre. Questa mattina sarà pubblicata la motivazione della sentenza, scritta dal giudice Onofrio Fittipaldi. Due pagine dattiloscritte che interessano, secondo le associazioni dei consumatori, quasi dieci milioni di italiani. Sono più di due anni che assicurazioni, Adusbef, Codacons & C. si danno battaglia. Prima la sentenza dell´antitrust che ha riconosciuto la violazione della concorrenza per 39 società con tanto di multa da 700 miliardi di lire. Tutto confermato dal Tar del Lazio, così come dal Consiglio di Stato che però ha circoscritto la condanna a 17 compagnie. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato i giudici di pace italiani sono stati inondati di cause e richieste di rimborso. Le cause in totale sarebbero comunque già più di centomila. «Le assicurazioni allora – spiega l´avvocato Antonio Tanza – hanno giocato l´ultima disperata carta». L´Axa ha impugnato una sentenza del giudice di pace di Acquaviva delle Botti (provincia di Bari) di fronte alla Corte di Cassazione chiedendo che l´organo competente a giudicare le richieste di rimborso fosse la Corte d´Appello. Secondo i consumatori si rischiava la morte di tutti i ricorsi perché in Appello le spese legali di partenza si aggirano sui 300 euro, quando l´importo medio del «maltolto» è di 500 euro. Invece nell´ultimo grado di giudizio è stato stabilito che «il giudice di pace ben può risarcire fino al 20% del premio». Una via molto più rapida e soprattutto gratuita visto che non sono previsti né bolli né assistenza legale. I moduli pre stampati solo da compilare si possono trovare sui siti internet www.adusbef.it e www.codacons.it. Tutto facile? A sentire l´Ania, l´associazione che raccoglie le assicurazioni, pare di no: il diritto non è automatico e non è corretto generare inutili aspettative, a fronte delle 700 cause vinte dai consumatori, 400 ricorsi infatti sono finiti invece a favore delle imprese. «L´intesa sanzionata – fanno notare all´Ania – non implica automaticamente che esista un danno e dunque il diritto al risarcimento che invece deve essere provato caso per caso».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this