21 Giugno 2011

Via libera ai rimborsi per il black out delle Poste

Siglato l’ accordo tra Codacons e Poste Italiane sui risarcimenti per i disservizi creati agli utenti da problemi informatici, all’ inizio di giugno. Lo ha comunicato il presidente dell’ associazione di consumatori Codacons Carlo Rienzi, in una nota in cui spiega che l’ azienda ha accolto le richieste dell’ associazione dei consumatori «prevedendo indennizzi non solo per chi ha subito danni dimostrabili, ma anche per i pensionati che hanno subito disagi». Il periodo va dal primo al 10 giugno. Le domande di conciliazione, si legge nella nota del Codacons, potranno essere presentate dal 1 luglio al 31 dicembre 2011, direttamente negli uffici postali o presso le associazioni dei consumatori (i moduli sono scaricabili dal sito www.poste.it e da quello delle associazioni). E «indipendentemente dall’ indennizzo stabilito da Poste Italiane in favore dei cittadini danneggiati dal black out», prosegue la nota Codacons, per alcuni casi specifici in cui il danno è stato particolarmente consistente, «gli utenti potranno rivalersi direttamente sulla Ibm, che gestisce il sistema informatico di Poste, chiedendo un equo risarcimento in Tribunale». Sarebbero molte, infatti, anche nel territorio della provincia veronese, le segnalazioni dei cittadini che, a causa del disservizio postale rischiano di perdere il posto di lavoro o, non avendo potuto pagare alcune rate in scadenza, saranno iscritti nell’ elenco dei «cattivi pagatori». L’ associazione dei consumatori valuterà i singoli casi e sarà promotore di una serie di cause di risarcimento contro Ibm per conto di tali cittadini. Invece, se l’ entità del risarcimento ottenibile è inferiore al danno reale stimato dall’ utente, si potrà fare domanda individuale di risarcimento contro Poste Italiane dinanzi al Giudice di pace.FS.
 

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