Via le strisce fuorilegge: duello sui parcheggi perduti
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
segnare le strisce, nonostante questo abbia comportato la perdita di una manciata di parcheggi a pagamento. «Non perderemo posti auto – ribadisce il direttore della Sgm, Ugo Guacci – e ci muoveremo su tutti gli incroci segnalati dal Comune, non solo quelli in zona Mazzini». L’ assessore al Traffico e Mobilità, Luca Pasqualini chiarisce infatti che «gli interventi riguarderenno tutte le intersezioni che necessitano di sistemazione. Siamo partiti dal centro città, ma una volta completata questa zona ci sposteremo anche in periferia». I tempi non saranno brevi, perché «alcuni interventi possiamo farli, sì, autonomamente insieme alla Sgm, ma per altri abbiamo necessità di interfacciarci con i Lavori pubblici per spostare gli scivoli e creare gli idonei incanalamenti per i pedoni sugli attraversamenti pedonali». Sul fronte parcheggi, Pasqualini è convinto che «qualcosa si perderà, ma l’ amministrazione intende procedere comunque in questa direzione, perché dobbiamo attenerci alle norme». L’ operazione non avrà costi aggiuntivi per Palazzo Carafa, conferma l’ assessore, giacché fra i servizi resi da Sgm rientra anche quello di “disegno” della segnaletica orizzontale. Le associazioni dei consumatori, intanto, dopo aver espresso una iniziale soddisfazione per i lavori avviati da Comune ed Sgm, non resteranno mani in mano. «Insieme all’ avvocato Massimo Todisco di Codacons – dice il presidente di Adoc Lecce, Alessandro Presicce – stiamo predisponendo una richiesta ufficiale all’ assessorato per capire se esiste un piano di intervento e come ci si intenda muovere nei prossimi mesi. Chiederemo anche se gli attraversamenti pedonali verranno garantiti o se, nel ridisegno, se ne perderà qualcuno e perché». Basta fare una passeggiata per la città, infatti, per capire che di zebre fuorilegge ce ne sono a decine. Moltissime. In centro e nei quartieri periferici. Per il momento il Comune ha censito soltanto 30 incroci e tutti della zona Mazzini. Ancora non è chiaro, quindi, quanti parcheggi potrebbero “svanire” se davvero Palazzo Carafa porterà fino in fondo la volontà di rimettere le strisce pedonali al loro posto. P.Anc.
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