9 Marzo 2002

«Via le antenne radio dalle nostre case»

«Via le antenne radio dalle nostre case»

Da via Cedrino a via Washington cresce la protesta
E la battaglia arriva anche in consiglio comunale


SASSARI. Chi è favorevole e chi è contrario: ormai in molti condominii si rischia la rissa. Materia del contendere: l`installazione di di stazioni radio per i gestori del servizio di telefonia mobile. Una protesta che rischia di avere anche strascichi di tipo giudiziario se è vero che il Codacons, associazione di difesa dei consumatori e dei cittadini ha deciso di rivolgersi al tribunale per chiedere il blocco delle autorizzazione all`installazione degli impianti. La paura di molti è che quelle stazioni radio concentrino nelle case quantità elevate di radiazioni elettromagnetiche che potrebbero causare gravi patologie cardiache, leucemie e promuovere la promozione di tumori. Intanto sull`argomento ha presentato una interrogazione al sindaco il consigliere Antonietta Duce.
Il Comune di Sassari non ha ancora un regolamento in materia di emissioni elettromagnetiche. Ma nel frattempo rilascia molte autorizzazioni per l`installazione di antenne per la telefonia mobile sui tetti dei palazzi. Autorizzazioni che, a parere del Codacons, richiederebbero «l`applicazione del principio di precauzione». Le installazioni sono rese possibile grazie a un accordo tra i proprietari delle antenne e alcune amministrazioni di condominio, dietro pagamento di una somma in denaro. E intanto si moltiplicano le proteste nei condomini di via Vivaldi 28. Proteste arrivano anche dai condomini compresi nelle vie Cadamosto, via Cedrino, via dei Navigatori. «Che il problema dell`emissione di onde elettromagnetiche sia una questione che desta serie preoccupazioni tra i cittadini è per noi del gruppo `In comune per la città`, una certezza- scrive nella interrogazione al sindaco, Antonietta Duce- tant`è vero che abbiamo votato contro la delibera del 4 dicembre che di fatto liberalizzava, in attesa di un ipotetico regolamento comunale, l`installazione di stazioni radio in città. E abbiamo presentato un emendamento, respinto, che tentava di limitarene il danno».
«Oggi- prosegue Antonietta Duce- i fatti ci danno ragione. Gli inquilini di tre palazzi della città, uno in via Vivaldi al Latte Dolce, uno in viale Italia e uno in via Washington, stanno vivendo una situazione di gravissimo disagio: si sta scatenando infatti sia la guerra tra inquilini contrari e inquilini favorevoli all`installazione di stazioni radio sul tetto del loro palazzo (la maggioranza), ma soprattutto si assiste alla corale ribellione di tutti i cittadini che abitano intorno ai palazzi “incriminati“, che sono giustamente preoccupati dei danni che temono possano derivare dalla emissione di onde elettromagnetiche sulle loro teste».
Al Latte Dolce, si legge nell`interrogazione, «la vicinanza di una scuola materna ha messo in allarme anche le mamme che portano vi quotidianamente i loro bambini». Proprio in quel quartiere sono state raccolte circa 250 firme contro l`installazione delle antenne per la telefonia.
«Il sindaco- si legge nell`interrogazione- ci invita a non creare allarmismi, ma vicende come quelle dell`amianto e dell`uranio impoverito ci invitano ad essere estremamente prudenti e attenti in questioni che destano tante apprensioni nell`opinione pubblica. Chiediamo perciò con urgenza, (vedo che alcuni consiglieri allora favorevoli alla liberalizzazione hanno rivisto le loro posizioni), che venga approntato un regolamento comunali che programmi e vincoli a precisi parametri gli interventi ed eviti di scatenare le giustificate paure dei cittadini su un tema così delicato come quello della salute pubblica».

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