15 Settembre 2015

«Via la tassa sulla prima casa» Ecco il risparmio delle famiglie

«Via la tassa sulla prima casa» Ecco il risparmio delle famiglie
quasi 400 euro per un 4 vani, cat. a3, nucleo con due figli. gli altri casi

di MONICA PIERACCINI TASSE, tasse e ancora tasse. Imu e Tasi soprattutto, sono un incubo per i fiorentini. Nel bilancio di previsione 2015 del Comune di Firenze si legge che dall’ Imu arriveranno nelle casse di Palazzo Vecchio 127,6 milioni di euro, dalla Tasi 42 milioni. Secondo un’ elaborazione del Corriere Economia fatta sulla base dei dati dell’ Agenzia delle Entrate e Federconsumatori, nella nostra città, per un appartamento A2 di 100 metri quadrati, un nucleo familiare di tre persone ha pagato nel 2014 553 euro per la Tasi prima casa, 1.954 euro per Tasi più Imu seconda casa, 222 euro per la Tari. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato che quella di dicembre sarà l’ ultima volta che i contribuenti pagheranno la Tasi. L’ INTENZIONE sarebbe anche quella di togliere l’ Imu dalle case di lusso. Una boccata d’ ossigeno per i proprietari di immobili, per i quali, secondo le stime di Codacons, hanno dovuto subire in tre anni un aumento del 177% della tassazione, tra la tassa sui servizi indivisibili e l’ imposta municipale unica, molto più pesante della vecchia Ici. Il risparmio per le famiglie sarebbe notevole, specie appunto sulla prima casa (la Tasi sulle seconde case non c’ è a Firenze) e sulle abitazioni di tipo signorile. Ecco alcuni esempi, elaborati da Monica Azzini, responsabile dei Caf Cisl di Firenze. Una famiglia con due figli minorenni che abitano a Firenze sud, in appartamento di quattro vani e categoria A3, non dovrebbero più sborsare gli oltre 370 euro di Tasi l’ anno che invece adesso pagano. Una cifra che quasi raddoppierebbe, salendo a circa 608 euro di risparmio, per una famiglia che ha due figli, ma di età superiore a 18 anni, e che vive in classe A2 in zona centro. Il risparmio per una coppia senza figli, con abitazione principale di tre vani in zona Novoli e categoria A2, sarebbe invece di 244,80 euro. Non sborserebbero più migliaia di euro di Imu i proprietari che vivono in una casa di lusso, in categoria A1. Su un sette vani situato in centro a Firenze, per l’ anno 2015, una famiglia deve infatti pagare 2.041 euro di Imu, che nel 2016, in teoria, potrebbe tenersi in tasca per risparmiare o rilanciare i consumi. Il timore, però, è che a fronte della “cancellazione” di Imu e Tasi, i Comuni potrebbero aumentare le imposte locali per compensare i minori introiti dalla tassazione sulla casa. Ci si può consolare col fatto che il bonus Irpef da 80 euro, destinato ai dipendenti con reddito entro i 26mila euro l’ anno, è definitivo e vale anche per il 2016 e per gli anni successivi. Nel 2016, invece, si ridurrà l’ aliquota delle detrazioni per le spese di ristrutturazione, dall’ attuale 50% e con un limite massimo di 96mila euro, al 36% con limite massimo di 48mila. Pare anche, ma i Caf non ne hanno ancora conferma, che il bonus mobili verrà prorogato per il 2016.
monica pieraccini

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