12 Agosto 2016

Via Gioia sott’ acqua. Tre guasti in 3 mesi

Via Gioia sott’ acqua. Tre guasti in 3 mesi
si rompe un tubo dell’ acquedotto: strada allagata e rubinetti a secco. polemiche sulla manutenzione

«Pensavamo che fosse una prova tecnica di riapertura del Naviglio Martesana», ironizzano i pochi abitanti di via Melchiorre Gioia, altezza Cascina de’ Pomm, che ieri mattina si sono trovati di fronte una strada completamente allagata. Un fiume scorreva davanti alla chiesa, l’ acqua copriva i marciapiedi ed era impossibile raggiungere la fermata dei bus 43 e 81 a meno che non essere dotati di gommoni. Ma questa volta le esondazioni tanto temute in città non c’ entrano nulla. E nemmeno è colpa dei temporali che anche ieri notte si sono abbattuti con tutta la loro violenza sulla regione. La colpa è semplicemente di un tubo dell’ acquedotto che si è rotto. Esattamente come accadde un mese fa – era l’ 11 luglio – in via Lombroso e qualche settimana prima nel quartiere Adriano: gravi lesioni alle tubature dell’ acqua, il conseguente allagamento della zona, condomini rimasti coi rubinetti a secco e le strade interdette al traffico. Fortunatamente il guasto di ieri, come hanno prontamente fatto notare i tecnici di Mm,« il tubo danneggiato ha una portata di circa la metà di quello protagonista dell’ allagamento al Corvetto», ma i palazzi sono rimasti comunque senza acqua per consentire agli operai di ripristinare il danno. L’ azienda A2A ha messo a disposizione dei residenti due colonnine (una all’ angolo Gioia – De Marchi e l’ altra all’ angolo Ressi-De Marchi) da cui prelevare l’ acqua potabile, ma questo non è bastato per placare le polemiche. «Sono troppi tre casi gravi, in tre mesi, di rotture e vasti allagamenti in diversi quartieri della città», ha tuonato la consiglier comunale di Fi Silvia Sardone che ha documentato il “fiume” di via Gioia con delle foto pubblicate su Fb. «A Milano ormai non c’ è più bisogno della pioggia per vedere sott’ acqua intere zone. Ci chiediamo», polemizza l’ azzurra, «se il Comune in questi anni abbia controllato la nostra rete di tubature. Dalle situazioni di emergenza di questi mesi non sembrerebbe. Dobbiamo aspettare un nuovo caso il mese prossimo prima di vedere un piano di manutenzione straordinaria?». Sulla stessa lunghezza d’ onda il Codacons che attraverso il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli diffida la società MM Spa a risarcire tutti i cittadini danneggiati dagli allagamenti. Da parte sua Palazzo Marino si limita a snocciolare i numeri degli interventi sull’ acquedotto cittadino. «Ogni anno MM investe 10 milioni di euro per effettuare la manutenzione della rete», si legge in una nota dell’ ufficio stampa. «L’ investimento comprende anche la sostituzione di 5 chilometri di rete. L’ Acquedotto di Milano è lungo 2.458 km. MM inoltre, in accordo con il Comune, ha già varato un piano di investimenti che riguarda esclusivamente il Servizio Idrico Integrato di 890 milioni di euro entro il 2037». NOP riproduzione riservata L’ immagine di Via Melchiorre Gioia allagata postata da Silvia Sardone su Fb.
 
 

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