19 Febbraio 2002

Via della Scrofa, l´appello dei condomini

Nell´incendio ha perso la vita la pittrice americana, ma gli altri sono scampati grazie ai campanelli suonati dai giovani poi spariti
“Ragazzi-miracolo, fatevi vivi“
Via della Scrofa, l´appello dei condomini salvati dalle fiamme




“Ci hanno citofonato all´alba: sveglia, uscite Vogliamo incontrarli e ringraziarli“

«Fatevi vivi, ragazzi, lo dobbiamo soltanto a voi se ancora siamo qui». Lo devono a quegli angeli scomparsi nel silenzio e ai campanelli del citofono di via della Scrofa 22 che, all´alba di domenica, hanno suonato come il tamburo della salvezza. Per avvertire: «Sveglia, c´è un incendio al primo piano. Uscite tutti, presto». Tutti tranne Natasha Tubelskaya, la pittrice americana semiparalizzata che non è riuscita a lasciare il suo appartamento e che ha perso la vita tra le fiamme.
Oggi i condomini del palazzo ottocentesco del Centro, una quindicina di persone, lanciano un accorato appello a quei giovani sconosciuti. Spariti nel nulla. «Ringraziamo commossi i ragazzi che all´alba di domenica 17 febbraio hanno suonato tutti i citofoni del nostro condominio avvertendoci dell´incendio in corso e chiamando i vigili del fuoco». Di più: «Ci piacerebbe incontrarli e ringraziarli di persona».
Ricorda, tra gli altri, Clementina Arangio-Ruiz, appartamento al quarto piano: «Ho sentito i vetri che cominciavano a scoppiare e poi subito il citofono. A quel punto mi sono alzata e sono andata a rispondere. Erano le voci concitate di ragazzi e ragazze. Gridavano: “Scendete, ci sono le fiamme“. Noi siamo riusciti a salvarsi, di loro non abbiamo saputo più nulla».
Ma all´indomani della tragedia, al ringraziamento per il salvataggio riuscito si aggiunge la polemica per il mancato soccorso. Il Codacons ha presentato una denuncia alla procura di Roma in cui ipotizza il reato di concorso in omicidio colposo per quegli automobilisti che, avendo parcheggiato le auto in modo selvaggio, non hanno permesso ai soccorritori di raggiungere l´appartamento di Natasha Tubelskaya. Il presidente del I municipio, Giuseppe Lobefaro, ha chiesto «con fermezza» al comandante dei vigili e all´assessore alla sicurezza di porsi il problema di «come garantire il controllo e la sicurezza nel centro storico, fornendo al municipio gli strumenti adeguati per il controllo di un territorio così nevralgico». L´associazione di tutela dei consumatori ha anche invitato la magistratura a verificare se vi siano responsabilità dei vigili urbani per la mancata rimozione dei veicoli in divieto di sosta. Secondo il Codacons in un anno sarebbero state elevate soltanto 200 multe in via della Scrofa agli automobilisti scorretti. I dati del Codacons sono però smentiti dal Comune. E i vigili dell´Arvu si difendono: «Ingiusto dare la colpa a noi».

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