28 Settembre 2011

Via del Mare troppo pericolosa Codacons diffida Comune e Provincia

 
Una formale diffida al Comune di Roma e alla Provincia è stata inviatadal Codacons in merito all’eccessiva pericolosità della Via del Mare, che continua a far registrare morti e feriti, e un numero sproporzionato di incidenti. Nella lettera, indirizzata al sindaco Gianni Alemanno, al presidente della Provincia Nicola Zingaretti e agli assessori Antonello Aurigemma e Marco Vincenzi, il Codacons scrive: “La Via del Mare continua ad essere una delle strade più pericolose d’Italia. Tale arteria, come è noto, è teatro costante di incidenti, spesso anche gravi, e numerose sono le vittime che si registrano ogni anno su questa strada”. “Nonostante la circolazione sia riservata solo alle autovetture – spiega il Codacons nella lettera – sulla via del Mare sfrecciano moto, motorini e furgoni, e il limite di velocità di 70 km/h viene regolarmente violato, con effetti disastrosi per la sicurezza degli automobilisti. Alla base di tale situazione, vi è la carenza di controlli da parte delle forze dell’ordine, circostanza che porta alla costante violazione delle norme del codice della strada”. “Per tale motivo – prosegue – chiediamo agli Enti di cui in indirizzo, di voler adottare tutte le misure necessarie, al fine di intensificare i controlli sulla via del Mare, utilizzando tutti gli strumenti possibili. In caso contrario, al prossimo incidente mortale che si verificherà su tale strada, ci vedremo costretti a chiamare i due enti a rispondere delle proprie responsabilità, innanzi alle competenti Autorità giudiziarie, civili penali e amministrative»” “Ci aspettiamo un intervento da parte dei due enti – dichiara il vicepresidente Codacons, Giovanni Pignoloni – affinchè siano poste in essere tutte le misure utili a garantire una maggiore sicurezza stradale, a diminuire il numero di incidenti sulla via del Mare, e a far rispettare i divieti che attualmente viggono sulla strada in questione. Effettueremo dei monitoraggi e, in assenza di interventi – conclude Pignoloni – saremo costretti a rivolgerci alla procura delle Repubblica a tutela degli automobilisti”

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox