12 Maggio 2005

«Via Cazzaghetto sia più sicura»

DOLO. «Bisogna fermare in qualsiasi modo gli incidenti in via Cazzaghetto». Vittorio Bisso, consigliere provinciale dei Comunisti italiani, ma prima di tutto residente della zona scuote la testa dopo l?ultimo incidente avvenuto ieri all?alba dove sono state coinvolte due auto vicino alla industriale. Per fortuna non c?è scappato il morto ma si ripropone la pericolosità della strada provinciale che collega Arino a Cazzago. Un mese fa proprio qui era morta la ventenne Giorgia Chinellato e pochi giorni prima un camion era finito nel fossato che costeggia la strada. I residenti, stanchi della mancanza di sicurezza, si erano riuniti in un comitato, con l?appoggio del consigliere comunale Massimo Barbato, per sollecitare la costruzione di una pista ciclabile e la messa in sicurezza dell?arteria. Da parte del Comune e della Provincia era arrivata una risposta positiva all?appello ma il completamento dei lavori non avverrà prima di 3 anni. Dopo l?ultimo incidente mortale era intervenuto, chiedendo la chiusura della strada, anche il Codacons di Venezia. Dalle segnalazioni dell?associazione dei consumatori era emerso che dal 2000 ad oggi in via Cazzaghetto c?è stato almeno un incidente a settimana, statistica a dir poco impressionante. «Non possiamo più aspettare – attacca Bisso – questa amministrazione deve prendere in considerazione la pericolosità di questa strada. Non si può più nascondersi dicendo che non ci sono soldi nel bilancio, perché con una variazione i soldi si trovano. La vita umana merita di più, bisogna avere più rispetto per i residenti». Visti i lunghi tempi per la realizzazione dei lavori, Bisso si chiede: «Perché non si mettono dei sistemi provvisori per ridurre la velocità?.

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