Via Cavour Il viceprefetto De Francesco investito da un torpedone turistico
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fonte:
- Il Tempo
La tragedia sotto gli occhi della moglie, illesa. Sotto accusa la segnaletica
Investito e ucciso mentre attraversava la strada insieme alla moglie. E successo nel cuore di Roma, in via Cavour tra i Fori Imperiali e il Colosseo. Come era già accaduto nella centralissima via Vittorio Emanuele, dove a morire fu una ventiduenne romana, anche ieri mattina a travolgere Giorgio De Francesco è stato un bus turistico. La vittima, 54 anni, è un viceprefetto del ministero dell’ Interno dell’ ufficio rifugiati. Intorno alle 11 era sulle strisce pedonali all’ altezza del civico 221 quando l’ autista del pullman, un cinquantottenne originario di Monterosi, in provincia di Viterbo, lo ha falciato uccidendolo sul colpo. Sbalzato diversi me tri più avanti, è morto sotto gli occhi della moglie, illesa e allontanata da alcuni commercianti mentre ancora urlava sotto choc. «Era disperata ma salva – racconta il titolare di un negozio a pochi metri dalla scalinata di accesso per San Pietro in Vincoli – Gridava, piangeva. Era scioccata, chiedeva aiuto ma per il marito non c’ era ormai più nulla da fare». Sull’ asfalto bagnato dalla pioggia che non ha mai smesso di cadere, il corpo dell’ uomo tra due auto in sosta, l’ ombrello, le chiavi, il portafogli coi documenti. Gli agenti della Polizia locale del I gruppo Trevi, intervenuti per i rilievi, hanno sottoposto il conducente del bus all’ alcol test e all’ esame tossicologi co e, anche alla luce dei risultati entrambi negativi, stanno esaminando il «cronotachigrafo», una sorta di scatola nera del mezzo, per verificare la possibilità che dietro l’ incidente possa esserci un guasto tecnico. Il pullman con targa italiana e di proprietà di un’ agenzia turistica romana, era appena ripartito dopo aver fatto scendere un gruppo di turisti all’ hotel Palatino, venti metri più indietro. Non correva, secondo i testimoni sul posto, ma non è escluso che la pioggia e la scarsa visibilità della segnaletica orizzontale in tutta la strada abbiano giocato un ruolo fondamentale in questa tragedia molto simile a quella costata la vita, nemmeno tre mesi fa, a Caterina Pangrazi, anche lei travolta e uccisa da un bus turistico mentre attraversava sulle strisce una delle più note strade del centro storico. Per ricostruire la dinamica dell’ investimento di Giorgio De Francesco sono state anche richieste le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti in zona. L’ autista del bus e la moglie della vittima verranno ascoltati nelle prossime ore. ; il Codacons, intanto, a puntare il dito contro il cattivo stato delle strisce pedonali. «Sbiadite, di fatto invisibili soprattutto la sera o nelle giornate di pioggia – lamentano i residenti -. Attraversare via Cavour è uno sport estremo: il rischio di essere investiti è alto e la situazione è immutata da anni». «Da tempo denunciamo lo stato fatiscente degli attraversamenti pedonali della Capitale più volte al centro di tragici incidenti spiega Carlo Renzi, presidente dell’ associazione dei consumatori -. Chiediamo di verificare se le strisce di via Cavour fossero adeguatamente visibili al momento dell’ incidente e di avviare un monitoraggio per sottoporre a rifacimento quelle che possono rappresentare un potenziale pericolo». Asaps, intanto, ricorda come dal 2001 siano 12.110 i pedoni morti e oltre 350mila i feriti: «Una scia di sangue assurda – così il portale della sicurezza stradale – che vede proprio Roma fra le città con più vittime». Foto Nicola Dalla Mura Invasione Ogni giorno centinaia di bus per turisti invadono il centro storico, verranno riviste anche le aree sosta.
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