30 Dicembre 2010

Via alla class action per le autostrade

Via alla class action per le autostrade
 

No al risarcimento concordato tra associazioni dei consumatori e Autostrade per l’ Italia, sì a un risarcimento compreso tra 500 e mille euro a seconda del numero di ore in cui sono rimasti bloccati in autostrada per il maltempo nella notte tra il 17 e il 18 dicembre scorsi: è quanto chiedono un centinaio di automobilisti inchiodati per oltre cinque ore sull’ A24 (Roma-L’ Aquila-Teramo), un’ altra cinquantina sull’ A1 (intorno a Firenze), sull’ A11 (Firenze-Pisa) e su altri tratti per oltre dieci ore. Senza informazione né soccorsi.Gli automobilisti hanno aderito a una class action e hanno citato Autostrade spa davanti al giudice di pace di Roma in relazione alle omissioni di assistenza. L’ udienza è fissata per il 16 marzo prossimo.Tranchant il giudizio di Carlo Rienzi, presidente del Codacons: "Si tratta solo di un’ operazione speculativa: ci si poteva affidare invece all’ accordo sottoscritto lo scorso 21 dicembre che non prevede solo una quota fissa per tutti, ma per i casi particolari – presenza di bambini, di anziani, donne incinte e quant’ altro – interverrà un collegio di conciliazione, in cui siamo presenti, che riconoscerà il giusto risarcimento".In dettaglio, l’ intesa suddivide gli automobilisti in tre fasce, a seconda delle ore trascorse in autostrada. I risarcimenti variano dal rimborso del solo pedaggio a un risarcimento di 300 euro in contanti. E appunto, per i casi gravi, resta la possibilità di porre la questione nell’ apposita commissione di conciliazione.Nell’ atto di citazione degli automobilisti insoddisfatti si rilancia invece il fatto che "la società non solo non si è tempestivamente attivata per prevenire i disagi causati da un’ allarme meteo previsto con largo anticipo dai meteorologi, e diffuso dalla Protezione civile, ma non si è attivata adeguatamente, con mezzi e risorse commisurate alla gravità della situazione, per prestare soccorso e assistenza agli automobilisti intrappolati nella morsa del freddo e della neve". Tra i casi più gravi citati nell’ atto quello di Valeria Tondi, entrata a Lucca Est alle 19 e uscita a Incisa alle 10,30 del giorno seguente.Rienzi non mette in discussione l’ estrema gravità di molti casi ma sottolinea che affinchè la class action sia dichiarata ammissibile dal magistrato "gli automobilisti dovranno dimostrare di trovarsi tutti nella stessa situazione". RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this